
Un altro piccolo passo verso la B: il Benevento non va oltre l’1-1 al “Ciro Vigorito” contro il Cosenza portandosi a +9 sul Catania vittorioso a Latina. I giallorossi, chiamati a riscattare il ko di Monopoli, costruiscono tanto ma pagano caro un calo di attenzione nel recupero del primo tempo, permettendo agli ospiti di riequilibrare una gara che sembrava saldamente in controllo.
Alla 34ª giornata del girone C di Serie C la Strega si presenta con la possibilità di avvicinare ulteriormente il traguardo della Serie B. Di fronte un Cosenza in fiducia, reduce da un filotto di risultati utili che ne certificano il buon momento. Floro Flores torna al 4-2-3-1 dopo il 4-4-2 dell’ultima uscita e cambia alcuni interpreti: in difesa Caldirola parte dal primo minuto, a centrocampo rientra Prisco accanto a Maita, mentre sulla trequarti Tumminello agisce insieme a Lamesta e Della Morte alle spalle di Salvemini. Il Cosenza di Buscè risponde con il 4-3-2-1, affidandosi a Beretta come riferimento offensivo, supportato da Emmausso e Florenzi.
L’avvio del Benevento è deciso. Dopo tre minuti Pierozzi chiama subito Pompei all’intervento, mentre Lamesta, sugli sviluppi dell’azione, guadagna un calcio d’angolo da cui nasce il primo squillo importante: Tumminello colpisce di testa e centra il palo. Al 6’ la gara si interrompe: brutto colpo alla testa per Caldirola, costretto a lasciare il campo in barella tra gli applausi del pubblico. Al suo posto entra Saio. La Strega, però, continua a spingere: all’11’ altro legno colpito, ancora da Tumminello, che si vede respingere la conclusione dal montante dopo un’azione ben costruita. Il gol è nell’aria e arriva al 15’: dopo una serie di rimpalli in area, Salvemini è il più lesto a intervenire e a insaccare da distanza ravvicinata, firmando il meritato vantaggio. Il Benevento mantiene il controllo e prova a chiudere la partita, sfiorando il raddoppio con Maita e con lo stesso Tumminello. Nel finale di frazione cresce anche il nervosismo per un episodio in area: contatto tra Salvemini e Moretti, ma dopo la revisione l’arbitro non concede il calcio di rigore. Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi sull’1-0, arriva invece la doccia fredda: al 49’, su calcio piazzato, Beretta svetta di testa e trova il pareggio.
La ripresa si apre con una Strega ancora propositiva. Al 3’ Pompei si oppone a Salvemini, in un’azione preceduta da un contatto dubbio su Ceresoli che genera nuove proteste, ma anche in questo caso il direttore di gara lascia correre. I giallorossi continuano a costruire: al 19’ Della Morte prova la conclusione dopo un batti e ribatti, trovando la risposta del portiere ospite. Tumminello ci prova senza precisione poco dopo, mentre al 24’ serve Salvemini che però non riesce a impensierire Pompei. Con il passare dei minuti il ritmo si abbassa e il Cosenza riesce a difendersi con ordine, limitando gli spazi e spegnendo la manovra della Strega. Nel finale il Benevento tenta l’assalto, ma senza trovare lo spunto decisivo per riportarsi in vantaggio. Finisce 1-1: un pareggio che lascia rammarico per le occasioni create e per il vantaggio sfumato, ma che consente comunque al Benevento di muovere la classifica. Ai giallorossi bastano 4 punti nelle ultime quattro partite per ottenere la certezza matematica del ritorno in Serie B. Ma occhio alle combinazioni: lunedì di Pasquetta c’è il derby di Salerno, mentre il Catania riceve il Picerno. In caso di non vittoria degli etnei e successo dei giallorossi, sarà già festa.



