Maradona da brividi per il Napoli Campione

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Finalmente anche il Maradona ha abbracciato i nuovi campioni d’Italia. Lo ha fatto creando un’atmosfera da brividi, con lo sventolare delle bandiere, con un’ onda azzurra travolgente, con i cori, con le coreografie delle curve. Che ha visto realizzare in Curva A uno scudetto, il 3 ben evidente al centro, grande come l’amore di tutti i tifosi per il Napoli.

E poi la festa a fine gara. Emozionante, ben organizzata e che ha visto la partecipazione di tutti gli artefici di questa meravigliosa avventura conclusasi con la conquista del tricolore. Un Aurelio de Laurentiis, gonfio d’orgoglio, ha dato inizio alla kermesse che ha fatto letteralmente impazzire i 50.000 accorsi al Maradona nel momento della presentazione dei neocampioni. Loro, i ragazzi di Spalletti, uno ad uno, finalmente rilassati e felici di vivere un momento che resterà impresso nella loro mente a lungo. Per sempre. Loro, i protagonisti di un’impresa sportiva che rimarrà negli annali.

Ragazzi semplici che hanno la faccia pulita di Kvara, l’allegria coinvolgente di Osimhen, la complicità di Ndombele ed Anguissa nel mostrarsi ai tifosi insieme, avvolti da bandiere azzurre, mimando passi di danza in segno di gioia.
Capitanati da un Di Lorenzo equilibrato nel ruolo stasera al microfono nel ringraziare tutti i presenti, così in campo con le sue giocate mai banali.

Grande esempio per tutto il gruppo. Dove esistono anche dei leader silenziosi ma fondamentali per l’equilibrio ed il raggiungimento dei risultari. Come Mario Rui. Il professore. È stata però anche la serata di Spalletti, felicissimo di poter festeggiare anche in Italia la vittoria di un campionato, da aggiungere ai due già presenti in bacheca e conquistati in Russia.

Uno Spalletti che, con le sue dichiarazioni, ha lasciato più di una speranza a tutti i tifosi sul prosieguo della sua avventura sulla panchina azzurra per il prossimo anno. Diversamente, invece, le dichiarazioni di Giuntoli sono sembrate quasi da commiato, rispetto alle voci che lo vogliono alla fine della sua avventura azzurra. Vedremo gli sviluppi.

Nel dubbio, i tifosi azzurri hanno però potuto ammirare l’atteso finale della festa organizzata impeccabilmente dal patron azzurro. Mille colori tra fuochi pirotecnici, giochi di luci laser tricolori e qualche presenza canora di spicco. E poi tutti a cantare a squarciagola ” Napoli, Napoli, Napoli” sulle note della canzone del maestro Nino d’Angelo.
Ah dimenticavo! Nel mezzo c’è stata anche la partita. Altra vittoria azzurra contro una buona Fiorentina.

Vittoria di rigore, al secondo tentativo. Con Osimhen protagonista che consolida la sua leadership nella classifica dei cannonieri.

Un’altra bella storia in un anno magico.