Napoli Campione: Tu si ‘na cosa grande!

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Campioni d’Italia, Campioni d’Italia, Campioni d’Italia! Terzo scudetto matematicamente conquistato dal Napoli con un pareggio sofferto ad Udine. Ma poco importa perché finalmente ci siamo, ed anche lo scudetto sospeso è diventato realtà. Esulta Napoli tutta, fuochi d’artificio incredibili e non siamo a capodanno. Ma è la festa delle feste per tutti i tifosi azzurri perché il Napoli si laurea campione d’Italia per la terza volta nella sua storia, 33 anni dopo l’ultimo trionfo. Quando la città di Parthenope aveva ancora il suo re. Eterno Diego, scugnizzo napoletano nato per caso in Argentina. Anche lui starà sicuramente da qualche parte festeggiando.

Con cinque partite d’anticipo rispetto alla fine del torneo, Napoli si tinge dunque d’azzurro, e stampa il tricolore sulle maglie di ragazzi straordinari. Un gruppo unito, artefice di un campionato da incorniciare.
Una vittoria che è il coronamento di una lunga scalata iniziata dall’inferno della serie C, dopo l’amaro fallimento. Il giusto premio per una proprietà, quella di don Aurelio De Laurentiis, non a tutti simpatica ma senza dubbio efficace nel trovare il giusto rapporto tra equilibrio finanziario e competitività.

Tanti gli artefici, i protagonisti di questa magnigica cavalcata.
Detto del presidente, come non applaudire mister Spalletti, abile a plasmare il gruppo squadra dandogli una dimensione nuova, europea. Per continuare con il buon Giuntoli, capace di scovare e di portare all’ombra del Vesuvio, uno stratosferico Kvaratskhelia. La sorpresa delle sorprese di questo campionato!

E come non abbracciare Victor Osimhen, cuore ed anima della squadra, leader assoluto, capocannnoniere spietato.
Passando per Di Lorenzo, il Capitano, pronto a suonare la carica ad ogni inizio gara nell’ormai consueto capannello.
E poi Kim, guerriero invalicabile in difesa: non erano tre pacchetti mille lire.
Uomini forti, per destini forti che hanno contribuito a trasformare, insieme a tutti gli altri componenti della famiglia Napoli, il sogno scudetto in realtà.

Una realtà che rende giustizia ed inorgoglisce un popolo intero, troppe volte accolto su tutti gli stadi da cori inneggianti un lavaggio a fuoco da parte del Vesuvio.

Ma questo è anche un po’ lo scudetto di chi, da queste parti, ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi napoletani e che, forse, avrebbe meritato di vincerlo sul campo. Reina, Albiol, Hamsik,Callejon, Koulibaly, Insigne, Mertens, Cavani, Lavezzi, tanto per gradire. Magari, l’auspicio è che, alcuni di essi, possano essere presenti alla festa annunciata del prossimo 4 giugno al Maradona.

Un anticipo di quello che sarà è stato mostrato già stasera, con la magnifica coreografia di luci sulle note di Pino: Napul’ è mille culure.

Aggiungo, Napoli, quando vinci come hai fatto quest’anno: Tu si ‘na cosa grande!

Raffaele Castiello