Un Napoli sottotono cade contro la Lazio

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Il Napoli si ferma. E questa è una notizia, dopo otto vittorie consecutive dalla prima ed unica precedente sconfitta del Meazza, sponda Inter. Una Lazio tatticamente ben messa in campo da Maurizio Sarri, l’ex comandante di Figline, porta via dal Maradona tre punti preziosi per la scalata ad un posto champions.
È stata una partita molto tattica dove il Napoli, apparso sottotono in molti dei suoi interpreti, non è riuscito a trovare le giuste giocate per scardinare l’ottimo schieramento difensivo organizzato dalla Lazio.
Squadra cortissima quella di Sarri, che non ha concesso la minima profondità all’attacco azzurro, rendendo Osimhen inoffensivo e bloccando sul nascere le solite incursioni di Kvara.

Grande equilibrio in campo e pochissime emozioni, con la gara che sembrava scivolare verso uno scontato zero a zero. Fino al gol di pregevole fattura realizzato da Vecino a conclusione di un’azione ben orchestrata dalla Lazio. Pronta a colpire con cinismo, oltre che a chiudere sapientemente tutte le fonti di gioco azzurre.
Il Napoli ha cercato, con la spinta del Maradona, di acciuffare almeno il pari. Andandoci anche vicino con un clamoroso salvataggio del portiere laziale su colpo di testa di Kim pronto a ribattere a rete dopo la traversa colpita da Osimhen. Ma si sa, certe partite nascono segnate a confermare la solita legge dei grandi numeri che prima o poi ti presenta il conto.

Della serie: non puoi vincerle tutte! Sconfitta del Napoli che non deve quindi allarmare più di tanto.
Soprattutto se il Napoli saprà riprendere subito la corsa, riaffermando con forza la supremazia dimostrata, fino ad ora, col bel gioco e l’esplosione di inattesi fenomeni come Kvara. Anzi forse sconfitte come quella di stasera possono essere persino salutari. Per ricordare agli azzurri che non tutto è compiuto e che ci sarà ancora da lottare prima di scrivere la storia.

Anche se i numeri danno ancora ampiamente ragione agli azzurri. A giornata conclusa e con le probabili vittorie di Inter e Milan saranno, infatti, ancora almeno 15 i punti di vantaggio sulle più dirette inseguitrici.

Tanti a 13 giornate dalla fine. Lo sanno bene Spalletti e i suoi, pronti a riprendere la corsa, con convinzione, verso un traguardo che farà impazzire di gioia un’intera città.

Raffaele Castiello