
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Napoli incarta e porta a casa tre punti d’oro. Vittoria numero 24 in campionato. Sudata, sporca come amano dire i sapientoni del calcio. Ma contavano solo i tre punti per avvicinarsi sempre di più al traguardo tricolore . La matematica e Spalletti dicono, a questo punto, che ne mancano quattro di vittorie. Dopo lo scontro di domani sera tra Lazio e Juventus, potrebbero bastarne anche meno. Ma che fatica però dalle parti di Via del Mare, contro un Lecce tignoso e combattivo! Il Napoli è apparso non del tutto in ripresa dopo la batosta rimediata domenica scorsa contro il diavolo rossonero. Quattro gol sono difficili da digerire per tutti. È stato un Napoli, per così dire, in convalescenza. Non perfettamente guarito. Che è apparso ancora un po’ sulle gambe e che sembra aver perso, all’improvviso, la leggerezza nelle giocate. Un Napoli stanco nel fisico ma anche nella mente, quasi in soggezione rispetto al clamoroso traguardo che si sta avviando a tagliare.
Un Lecce concentrato, attento nelle marcature ad uomo predisposte da mister Baroni, ha così retto bene il confronto alla distanza con gli azzurri tanto che il pareggio, raggiunto ad inizio della ripresa, è sembrato più che meritato per i salentini.
Sfortunato, invece, il rocambolesco autogol che ha spianato la vittoria agli azzurri. Ma si sa, vittorie sofferte ottenute in questo modo sono anche un segnale forte che l’anno è proprio quello buono. Almeno in campionato, dove tutto sembra ormai scritto per Di Lorenzo, ancora in gol oggi, e compagni.
La vittoria di Lecce lascia, invece, più di un dubbio rispetto all’atteso incontro di andata dei quarti di champions al Meazza. Non ci sarà probabilmente Osimhen, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio rimediato in nazionale. E cattive notizie sembrano arrivare anche dopo l’infortunio rimediato da Simeone a Lecce. Altra brutta tegola per Spalletti, in una partita storica per il Napoli che sarà per una sera sotto i riflettori dell’intero mondo pallonaro, italiano e non.
La speranza è che il Napoli ritrovi proprio alla Scala del calcio gli stimoli giusti per una grande prestazione, contro un Milan che venderà sicuramente cara la pelle. Magari accompagnato da tanti tifosi festanti e concentrati solo a tifare per i propri beniamini, lasciando da parte i cori irriguardosi e di cattivo gusto verso Aurelio de Laurentiis.
Che invece andrebbe applaudito, solo per il fatto di averci regalato serate champions che entreranno nella storia del Napoli. Tutto pronto allora. Luci a San Siro. Ciak, si gira. E spettacolo sia!
Raffaele Castiello



