Napoli corsaro a Genova contro la Samp riprende la corsa

Il Napoli risolve la pratica Sampdoria con il più classico dei risultati. E’ stato uno 0- 2 netto, meritato, ma che ha fatto solo intravedere quel Napoli, congegno quasi perfetto, di un paio di mesi fa. Servivano però i tre punti per ripartire col piede giusto dopo l’amaro tonfo di Milano, sponda Inter, e preparare la volata al prossimo big match al Maradona contro la vecchia signora.

Ed il Napoli se li è presi, facendo prevalere la maggiore qualità del suo organico, contro una Samp volitiva, ben organizzata ma quasi mai incisiva. Ci ha pensato Osimhen, al nono centro stagionale, a sbloccare la partita trasformando in gol un magico filtrante del professor Mario Rui. Tocco da attaccante di razza da parte di Victor a rubare il tempo al difensore ed al portiere e palla nel sacco! Napoli in vantaggio, finalmente, dopo un rigore malamente sciupato da Politano all’inizio dell’incontro in uno stadio dove era ancora palpabile la grande emozione per il ricordo di due campioni, Sinisa e Luca, scomparsi troppo presto.

Il Napoli però, pur vincendo, è apparso ancora in ritardo di condizione in alcuni suoi uomini Kvara in testa. Non ha convinto anche il giro palla in alcuni casi troppo lezioso e poco incisivo ai fini del consolidamento del risultato finale, dopo il vantaggio.

Un risultato rimasto fin troppo in bilico, anche dopo la giusta espulsione di Rincon per un fallaccio su Osimhen, che ha lasciato i doriani in inferiorità numerica verso la fine del primo tempo. Partita, di conseguenza, chiusa in colpevole ritardo e solo intorno all’ottantesimo con Elmas dal dischetto dopo il secondo rigore da Var della giornata.

Napoli dunque non spettacolare ma, almeno, incisivo e cinico nel portare a casa un risultato importante. E bravo a mantenere a debita distanza, + 7, il Milan e la Juve con i quali, presumibilmente, si giocherà le sue chance di successo nel torneo di qui alla fine.

A cominciare da venerdì prossimo dove i non colorati, gli uomini di Mister Allegri, venderanno cara la pelle al Maradona. Ci vorrà allora un Napoli attento, organizzato e con la giusta cattiveria agonistica per battere una Juve reduce da ben 8 vittorie di fila e con una difesa che ha incassato appena 7 gol fino ad ora.

Al resto penserà il Maradona, pronto ad accogliere Spalletti, Di Lorenzo e compagni con l’abito delle grandi occasioni, perché, come canta Pino, per sognare, poi qualcosa arriverà!

di Raffaele Castiello

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