Prosegue la raccolta firme per le due proposte “salvademocrazia” di Acli e Argomenti2000

0
25

Prosegue la raccolta firme indetta da Acli e Argomenti2000 per le due proposte di legge finalizzate a rafforzare la trasparenza e la partecipazione democratica nei partiti. Questa mattina presso la sede provinciale delle Acli di Benevento, i ragazzi del servizio civile aclista hanno dialogato con i promotori dell’iniziativa popolare che sta riscuotendo un ottimo successo su tutto il territorio nazionale. All’incontro hanno presenziato il presidente regionale Acli Campania, Filiberto Parente, l’esponente regionale di Argomenti2000, Ettore Rossi, e da remoto il componente della presidenza nazionale Acli, Lorenzo Gaiani.

La prima proposta di legge di iniziativa popolare, denominata “Disposizioni sull’applicazione del metodo democratico e della trasparenza dei partiti politici e sul finanziamento pubblico diretto alla partecipazione politica”, ha l’obiettivo di garantire e rinforzare l’applicazione dei principi di democrazia e trasparenza all’interno dei partiti politici, su tutti i livelli territoriali (locale, regionale, nazionale ed europeo).

La seconda proposta sulla partecipazione politica, denominata “Misure in materia di partecipazione, istituzione delle Assemblee partecipative e modifiche agli istituti partecipativi”, individua alcuni principi generali in materia di partecipazione e prevede l’istituzione di assemblee partecipative a livello nazionale, regionale o locale.

“Grazie alla forte sinergia tra Acli e Argomenti 2000, scendiamo in campo per chiedere ai partiti maggiore trasparenza e partecipazione pubblica” ha detto il presidente regionale Acli Campania, Filiberto Parente. “Siamo del parere – ha aggiunto – che i privati cittadini possano concorrere al bene della nazione e che attraverso loro possa avvenire il cambiamento. Per far ciò bisogna coinvolgere e sensibilizzare maggiormente le persone al voto”.

Ettore Rossi, in rappresentanza di Argomenti 2000, si è detto preoccupato “per la democrazia alla luce della profonda crisi di rappresentanza che sta interessando i partiti negli ultimi anni. Questi non sono più portavoce delle istanze dei cittadini, per cui proponiamo di istituire assemble di cittadini che possono esprimersi sulle questioni più rilevanti del Paese. In Italia, purtroppo, siamo un po’ indietro rispetto a queste forme di partecipazione attiva”.