
Solo un pari del Napoli al dall’Ara. Le speranze di una vittoria che rilanciasse le ambizioni d’alta classifica degli azzurri, si spengono sul momento poco fortunato del bomber dello scudetto. Victor, la pantera dai riccioli d’oro, dopo il clamoroso palo nel primo tempo, fallisce anche la regina delle occasioni calciando maldestramente a lato un rigore. Peccato. Serviva a lui maledettamente sbloccarsi. E serviva al Napoli fare bottino pieno a Bologna per provare a ripartire in campionato dopo la vittoria rocambolesca in champions.
Ne è uscito fuori invece un pari che relega il Napoli già a meno 7 dalla capolista Inter, dopo sole 5 partite. Una classifica deludente in funzione anche del fatto che, finora, il Napoli ha incontrato squadre non di fascia alta e sicuramente alla sua portata.
Tuttavia, il Napoli non ha assolutamente demeritato contro un Bologna schierato da Motta col solo intento di non scoprirsi troppo e strappare almeno un pareggio.
Rispetto alle ultime uscite, la squadra di Garcia è apparsa infatti molto più compatta e stretta tra i reparti con un centrocampo, abile a proporre gioco con un ottimo, finalmente, Anguissa ed uno sgusciante Zielinski. Un Napoli che ha lasciato dunque pochissimi spazi alle ripartenze dei bolognesi. Soprattutto nel primo tempo ed almeno fino all’episodio del fallito rigore.
Risultato, un Meret quasi inoperoso e pochissimi affanni per una difesa nuova di zecca, con l’esordiente Natan a far coppia con Ostigard.
Dignitosa la prova del brasiliano, con giocate semplici e pulite quasi a voler prendere confidenza con i nuovi compagni di reparto.
Di contro c’è da dire che il Napoli mantiene, purtroppo, ancora bassissima la sua percentuale realizzativa confermando la difficoltà ad andare in rete.
Anche l’utilizzo di Raspadori da esterno, tentato da Garcia per dare maggiore penetrazione in attacco, non ha sortito i risultati sperati e sono state veramente pochissime le conclusioni a rete.
Da rivedere sicuramente questo aspetto in attesa del migliore Kvara buttando, magari, piu’ spesso nella mischia anche Lindstrom per dare maggiore imprevedibilità alle manovre d’attacco. Soprattutto contro difese arcigne e ben registrate come quella del Bologna.
L’ occasione per Garcia di inventarsi qualcosa è già dietro l’angolo.
Si torna, infatti, in campo subito tra tre giorni nel turno infrasettimanale quando al Maradona scenderà l’Udinese.
Obbligatorio a questo punto vincere, con l’obiettivo di tentare un filotto di vittorie per recuperare l’attuale distacco dai piani alti della classifica.
Bisogna crederci tutti. Uniti. Lasciando, magari, da parte qualche piccolo malumore personale per il bene comune del gruppo.
Di Lorenzo, il capitano, sembra averlo capito e cercherà di farlo capire anche agli altri nel segreto dello spogliatoio. Almeno così ha sentenziato Giovanni. E c’è da credergli. Poi, come cantava Pino, qualcosa arriverà!
Raffaele Castiello



