Napoli, dopo la festa scudetto è già domani

0
31

Cala il sipario al Maradona che festeggia il Napoli Campione. Il capitano azzurro alza la coppa al cielo ed è tripudio, commozione, per un momento che resterà nella storia. Inatteso e dunque per questo ancora più bello. Con i ragazzi di Spalletti pronti a farsi immortalare sul podio, medaglia al collo, tra coriandoli e fuochi d’artificio, tra l’azzurro di uno stadio vestito a festa per l’occasione.

Spettacolo unico. Come unici e superlativi sono i numeri finali della magnifica cavalcata azzurra: 90, 28, 6, 4. Per gli amanti della cabala una quaterna da giocarsi al lotto. Più semplicemente, numericamente e statisticamente parlando, il risultato di un dominio straripante che ha annichilito tutti in campionato. Novanta punti, frutto di 28 vittorie, 6 pareggi e solo 4 sconfitte! Miglior attacco e migliore difesa del torneo.

Chapeau a tutti gli azzurri. A Spalletti, al Presidente, al Direttore Tecnico, anche se l’epilogo non sarà, probabilmente, quello che ci si aspettava dopo il raggiungimento di un obiettivo così lungamente atteso. Dopo l’ubriacatura generale per il fatidico tricolore che dall’anno prossimo farà bella mostra sulle maglie azzurre, il domani è infatti già dietro l’angolo e molti sono i temi aperti, con alcuni invece già clamorosamente chiusi.

E mentre Spalletti non sarà sicuramente e, per certi versi, incomprensibilmente l’allenatore del Napoli nel prossimo campionato, non si può dire lo stesso per Giuntoli, dato per partente sponda Juve. Qui, il braccio di ferro con don Aurelio, lascia presagire scintille a più non posso.

Scintille che il megapresidente non potrà far scoccare, verosimilmente, per Kim, gladiatore della difesa azzurra, fresco scudettato e già promesso sposo del Manchester United in virtù di una clausola di acquisto, presente nel contratto del simpatico sudcoreano, che sarà esercitata dal club inglese. Che è pronto, tra l’altro, ad offrire al difensore un contratto più che raddoppiato rispetto a quello attuale.

E poi, loro due. La coppia dei record, quella che da qualunque verso la pronunci il successo è assicurato. Che sia KO, oppure OK il risultato è lo stesso. Kvara – Osimhen, Osimhen – Kvara, e tutto torna. Ma mentre sul georgiano, eletto migliore calciatore del campionato, il Napoli vanta un contratto lungo con scadenza 2027 e sembra difficile che possano arrivare serie offerte da parte di top club, diverso è il discorso per il nigeriano, la pantera dai riccioli d’oro.

Qui, senza dubbio, sarà difficile per De Laurentiis respingere le più che probabili offerte milionarie da parte dei top club europei, per due motivi principalmente. Un contratto in scadenza tra soli due anni ed il livello di ingaggio che i possibili acquirenti potranno offrire al fresco capocannoniere di serie A.

Tempi duri e frenetici attendono dunque il presidente azzurro che sarà, tuttavia, impegnato in primis a risolvere il problema allenatore dopo il sabbatico addio di mister Spalletti. Tanti i nomi che circolano, poche le certezze. Una in particolare, accompagnerà, probabilmente, ADL nella scelta del nuovo tecnico che dovrà avere come suo marchio di fabbrica il 4-3-3, in continuità con il progetto tecnico vincente di Spalletti.

Quanto al nome del prescelto, gli attuali indizi portano a Vincenzo Italiano, tecnico viola stimatissimo da de Laurentiis. Soprattutto nella malaugurata ipotesi in cui qualche pezzo grosso possa essere ceduto, Osimhen in testa, e si debba quindi ripartire nella costruzione di un nuovo progetto.

Diverso invece il caso in cui tutti i big dovessero rimanere, aprendo lo spiraglio all’arrivo di un tecnico di provata esperienza, anche internazionale, pronto a lottare da subito per traguardi prestigiosi.

Non ci resta allora che aspettare per sapere come andrà a finire. E nella calda estate, tra un ghiacciolo ed una bibita fresca sotto l’ombrellone, per sognare ancora, qualcosa arriverà.

Raffaele Castiello