
“Chi mi conosce sa quanto amo lo Stabia, quando sono andato in ritiro a Rivisondoli a seguire la squadra da tifoso qualche anno fa, delle partite viste in curva oppure di quando aiutavo l’amico nel botteghino a fare gli abbonamenti in modo del tutto volontario e mai per altri fini se non amore per i colori gialloblu”. Inizia così lo sfogo sui social di Pio Esposito, attaccante stabiese dello Spezia finito nel vortice delle polemiche a Castellammare per aver esultato al gol del vantaggio siglato da Soleri. Il match del ‘Picco’ terminerà poi 1-1, con lo stesso Esposito che sbaglia il rigore del nuovo vantaggio ligure.
“Ho letto da qualcuno che sono stato irriconoscente perché ho provato in tutti i modi a vincere la partita e ho esultato ad un goal di un mio compagno di squadra… vi assicuro che è impossibile non dare il massimo in una partita di serie B sia per il rispetto di se stessi e sia per il rispetto della maglia che metti addosso, sono un calciatore professionista e in campo mi comporto da tale e farò sempre cosi” ha scritto il più piccolo dei fratelli Esposito in una storia pubblicata sul suo account.
“Mi dispiace molto che c’è gente che non sa distinguere calciatore e tifoso che sono due cose molto diverse però posso anche pensare che da esterni è difficile capire la mia situazione. Io sarò sempre Pio quel bambino che da piccolo sapeva tutti i cori a memoria e aspettava solo la domenica per vedere lo Stabia ma allo stesso tempo darò sempre il massimo del mio impegno per le squadre in cui giocherò”. Pio Esposito è in forza allo Spezia con il fratello Salvatore (mentre l’altro fratello Sebastiano sta incantando la Serie A con l’Empoli), assente per squalifica contro la Juve Stabia.




