
Di Lorenzo e Kvara, proprio i due su cui Conte ci aveva messo la faccia dichiarandone l’incedibilità senza se e senza ma, suonano la carica contro il Bologna con una prestazione, per entrambi, da protagonisti assoluti. Addirittura confezionando in due il vantaggio, in occasione del primo gol, rifinito egregiamente dal Georgiano e concluso magistralmente dal ritrovato capitano azzurro. Bacio maglia e pace fatta con i tifosi da libro Cuore!
Bello anche il gol del raddoppio siglato da Kvara, neo papà, vero trascinatore degli azzurri e nettamente il migliore in campo, con azione di potenza in progressione e con la gamba che finalmente va. Dedica scontata col ciuccio al suo neonato che, evidentemente, gli ha dato la carica giusta.
Conte, indemoniato come ai vecchi tempi nella direzione, azione su azione, dalla panchina può quindi finalmente sorridere. Il Napoli, reduce dalla brutta sconfitta di Verona, si riscatta dopo una settimana difficile ed affonda un Bologna ben messo in campo, abile nel palleggio e pronto ad un pressing uomo su uomo, incamerando tre punti d’oro. Che fanno sicuramente morale e che porteranno maggiore tranquillità a tutto l’ambiente.
Per carità, non è ancora il Napoli di Conte o almeno quello nelle intenzioni del tecnico leccese. Ma su questo sta lavorando alacremente la società e Lukaku insieme allo scozzese Mc Tominay sembrano ormai prossimi a vestire la maglia azzurra e, probabilmente si farà ancora qualcosa a centrocampo (Gilmour) e, forse, sugli esterni della linea a quattro.
Sarà anche per questo che, in attesa della definizione della rosa a disposizione, Conte non ha voluto rischiare più del dovuto contro gli uomini di Italiano, giocando con una squadra bassa pronta a ripartire per far male all’avversario. D’altra parte c’era da riscattare un esordio da incubo in campionato ed arginare evidenti problemi difensivi emersi nella fatal Verona.
A tal proposito l’ottima prova di Buongiorno ha regalato sicuramente maggiore compattezza a tutto il reparto difensivo che ha sofferto solo in un paio di occasioni. Una, in particolare, nel primo tempo con l’ottimo intervento di Meret su conclusione a rete sotto misura del Bologna, quando si era ancora sullo zero a zero.
Per il resto il centrocampo azzurro non è apparso ancora registrato al meglio tatticamente nel gioco di coppia dove Lobotka ed Anguissa, soprattutto nel primo tempo, hanno sofferto non poco l’abile possesso palla dei bolognesi, allungando a dismisura la squadra, con Raspadori incapace, per proprie caratteristiche tecniche, a farla risalire.
Meglio nella ripresa, tutto il Napoli, soprattutto dopo il doppio vantaggio che ha generato crescente autostima nel gruppo azzurro che ha cominciato a giocare in scioltezza in tutte le zone del campo. Esaltando, alla fine, anche le indubbie qualità del neo arrivato Neres.
Veramente buono l’impatto dell’esterno brasiliano nei pochi minuti giocati al posto di Politano, tra i migliori stasera.
Velocissimo di gambe, il nuovo numero sette napoletano, nel servire il suo primo assist in maglia azzurra a Simeone in occasione del terzo gol a sancire una vittoria larga e meritata dal Napoli.
Una vittoria da cui ripartire. Per un Napoli che ricomincia da tre. Con Big Rom pronto ad entrare a breve nei cuori di tutti i tifosi azzurri. Un altro bomber con il 9 stampato sulla gloriosa maglia azzurra. Un’altra pantera, non dai riccioli d’oro come Osimhen, ma pronta a mostrare i muscoli per far grande il Napoli di Conte.
Raffaele Castiello




