
E le stelle stanno a guardare! Forse anche il magico Diego, da lassù, avrà applaudito l’ubriacante serpertina del Georgiano che ha spaccato la partita e messo KO l’Atalanta. Immenso Kvara. Nello stadio del mito, stasera, anche lui con le sue finte ha squagliat ‘ o sanghe dind’ e vene!
Gol da cineteca, da far rivedere più volte alle scuole calcio, a conclusione di un’azione sintesi ed espressione della grande bellezza che la squadra di Spalletti ci ha saputo regalare quest’anno. Un gol che sicuramente rimarrà negli annali come uno tra i più belli mai realizzati dal Napoli. L’undicesimo sigillo di un Kvara incontenibile che ha sbloccato una partita dura e combattuta. Dominata si dal Napoli, ma con un’ Atalanta attenta, spigolosa, pronta a mettere in campo tutta la sua fisicità per arginare le folate degli azzurri. Un Napoli che questa volta, contrariamente a quanto era accaduto contro la Lazio, è apparso pero’ più reattivo e veloce nel far girare la palla, soprattutto nel secondo tempo. Un Napoli lucido nel gestire gli spazi. Compatto, aggressivo ed in continuo pressing alto sull’avversario allo scopo di conquistare subito palla ed avere il pallino del gioco sempre in mano.
Come è stato nel primo tempo, dove però non è riuscito a concretizzare il netto dominio territoriale. Pur avendo avuto almeno tre occasioni da gol, due con un ottimo Politano ed una con il genio ribelle georgiano, dove il portiere atalantino Musso ha mostrato tutta la sua bravura.
La caparbietà e la pazienza nel saper cogliere l’attimo giusto, hanno però alla fine premiato il Napoli che ha sfoderato un secondo tempo da grandissima squadra. E dopo aver sbloccato la gara con la perla di Kvara ha messo in cassaforte l’incontro con Rrahmani, sempre puntuale e micidiale da calcio d’angolo.
E’ cosi arrivata la vittoria numero 22 e la classifica dice 68 magnifici punti che permettono agli azzurri di guardare tutti dall’alto con sufficiente tranquillità, con un + 18 rispetto all’Inter stasera prima inseguitrice. Da non credere!
Ci credono, invece, eccome, capitan Di Lorenzo e compagni!
Da encomio oggi la prestazione di un irriducibile Kim, puntuale nelle marcature e baluardo insuperabile anche per centravanti dalla grande fisicità come l’ex Duvan Zapata. Così come merita un plauso Gollini, impeccabile nel suo esordio stagionale, anche lui da ex, pronto a sostituire Meret per un improvviso, speriamo non grave, problema al polso in fase di riscaldamento.
Un esordio indolore quello di Gollini, portiere e cantante rap, segnale di grande unità ed umiltà di una squadra lanciata non solo in campionato dove, nel frattempo, da capolista se ne va a raggiungere il sogno tricolore.
Ma pronta ad essere protagonista anche in Champions, dopo la probabile e speriamo storica qualificazione ai quarti che sarà staccata il prossimo mercoledì al Maradona nel ritorno contro l’Eintracht Francoforte.
ui l’unico dubbio che rimane è capire se i tedeschi saranno o meno accompagnati in trasferta dai propri tifosi, speriamo solamente rumorosi e festanti. Questione non di feeling, ma di TAR.
Raffaele Castiello



