Il Napoli di Mazzarri batte la Viola e si prende la finale di Supercoppa

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Mazzarri sembra aver scelto, finalmente, e stasera i fatti gli hanno dato ragione. Pochi fronzoli e ritorno al passato, al suo credo calcistico, facendo di necessità virtù. Schierato un 343 che ha sorpreso l’allenatore viola. Quell’Italiano che aveva surclassato il Napoli nell’ultimo incontro al Maradona, spadroneggiando con la sua Fiorentina.

Un Napoli compatto, capace di soffrire e pronto a scivolare in fase di non possesso verso un 541 che ha imbrigliato a dovere la viola, buona solo ad esercitare un possesso palla sterile e quasi mai pericoloso. Ma un Napoli anche cinico ed abilissimo ad aprirsi in ripartenze pericolose e micidiali come in occasione del vantaggio di Simeone. Ottima la conclusione del Cholito ad incrociare il palo lontano,  sull’assist in uscita dalle retrovie di Jesus ben imbeccato da Kvara.

Su questo goal, il Napoli ha costruito una vittoria importantissima che ridà morale al gruppo in un momento certamente difficile. E l’ha fatto con caparbietà ed applicazione, interpretando al meglio le nuove direttive tattiche impartite da Mazzarri. Un Napoli non bellissimo da vedere e lontanissimo parente di quello dominante dello scorso campionato. Ma finalmente efficace. Che ha giocato di squadra e di reparto. Il Napoli, per la prima volta, di Mazzarri. Con i calciatori azzurri apparsi a proprio agio nella nuova dimensione tattica proposta dal tecnico toscano.

Tutti sopra la sufficienza per ardore agonistico ed attenzione mostrata in campo. Con la coppia Lobotka – Cajuste pronta a lottare su ogni pallone e a ricucire il gioco in mediana.  Con la nota positiva di Mazzocchi che ha ben interpretato il ruolo di esterno sia in fase propositiva che difensiva. Con capitan Di Lorenzo subito calatosi nella nuova veste di centrale difensivo, ma pronto anche a proporsi all’occorrenza sulla catena di destra. Con un Politano propositivo e smanioso di mostrarsi, magari, ai suoi corteggiatori arabi presenti in tribuna. Insomma un Napoli sornione che ha ampiamente meritato la vittoria.

Certo poi, come in tutte le cose della vita, ci vuole anche un poco di fortuna. E stasera la dea bendata una mano al Napoli l’ha data, materializzandosi nel sinistro maldestro di Ikone’ che ha spedito in curva il rigore del possibile pareggio verso la fine del primo tempo.

Quand’e così c’è poco da fare. E la riprova i viola l’hanno avuta quando, dopo un secondo tempo speso inutilmente alla ricerca del pareggio, il folletto Zerbin ha colpito per ben due volte nel giro di 5 minuti, in maniera rocambolesca e definitiva certificando la vittoria azzurra nel finale.

Doppietta clamorosa del biondo Alessio, già promesso al Frosinone, che ha prima rischiato di brutto in occasione del tap-in vincente del 2 – 0 su azione d’angolo, incocciando di testa in pieno il palo. Per poi resuscitare, rubare palla e concludere a rete siglando in ripartenza il 3 – 0. E poi, felicità sul suo volto e su quello di tutti gli  azzurri ed una finale da andare a giocare lunedì prossimo contro la vincente di Inter – Lazio. Niente male per quelle che erano le attese.

Con la speranza che, questa volta, lo stadio non mostri lo spettacolo desolante di stasera con i vuoti ampiamente annunciati, che sembrano non interessare a nessuno. In ragione  soltanto del Dio denaro che ha portato a giocare una finale di Supercoppa Italiana in Arabia Saudita. Senza alcun rispetto per i tifosi delle squadre protagoniste. Ed anche per lo sport.

Raffaele Castiello