
Bentrovati amici di Campanianews, avete mai guidato a 50 km all’ora? Io sì e, devo ammettere, che la cosa mi ha stressato non poco. Il paesaggio che cambia lentamente, la sensazione di non arrivare mai, sentire la strada in ogni sua parte (buche comprese), tutto sembra dimostrare che viaggiare a 50 all’ora sia un’esperienza orribile, se il viaggio lo fate da soli. Ma se il viaggio lo si fa in compagnia allora la cosa cambia e non poco. Il tempo passato non è mai perso, il paesaggio diventa un argomento per una chiacchierata/confessione e se qualcuno ti avvisa che stai per prendere una buca allora tu hai il tempo di evitarla.
Per questo credo che 50 km all’ora, il terzo film di Fabio de Luigi che in questi giorni è al cinema, è assolutamente da vedere e non solo per il cast, che tra gli altri vede Stefano Accorsi ed un odioso quanto mai bravo Alessandro Haber, ma anche e soprattutto perché è uno splendido Road Movie, quasi un romanzo di crescita alla Moby Dick o Tom Sawyer dove i protagonisti sembrano inseguire una cosa, ma alla fine fanno un viaggio che li porta da tutt’altra parte… quella di cui davvero hanno bisogno.
Ma veniamo alla trama in sintesi. Rocco e Guido sono fratelli ma non si parlano da anni, uno è scappato via da un padre duro ed arrabbiato, l’altro ha deciso di fatto evitato di affrontare la vita con la scusa di prendersi cura proprio di quel padre che nemmeno prima di morire ha una parola dolce per lui. Corrado (questo è il nome del padre) lascia una lettera che costringe i due fratelli a riunirsi ed attraversare la Romagna con i loro vecchi motorini (i vecchi e cari cinquantini) per spargere le sue ceneri sulla tomba della moglie da lui scacciata anni prima a causa di un tradimento.
Basta fine, non vi dirò nulla, il resto dovete scoprirlo da soli anzi, visto che si viaggia a 50 all’ora, in compagnia di qualcuno a cui tenete e occhio al colpo di scena… Perché c’è un colpo di scena sappiatelo! Buona visione.
P.S Godetevi il cameo di Marina Massironi cantante di balera. Geniale!



