Due ricorsi al Collegio nazionale dei Probiviri riaprono lo scontro interno a Forza Italia in Campania dopo il congresso regionale del 9 settembre. A presentarli sono Annarita Patriarca, Raffaele De Rosa e Pino Bicchielli, deputati di Forza Italia, insieme a Livio Petitto, consigliere regionale della Campania.
«Abbiamo presentato due ricorsi al Collegio nazionale dei Probiviri sul congresso regionale di Forza Italia in Campania del 9 settembre», dichiarano i quattro esponenti azzurri, chiedendo una verifica sulle procedure adottate, dalle candidature fino alla proclamazione del segretario e della Segreteria regionale.
I ricorsi riguardano le candidature di Alessandro Carrazza, sostenuto da De Rosa, e di Giuseppe Conte, sostenuto da Bicchielli.
Patriarca, De Rosa, Bicchielli e Petitto spiegano di essersi affidati agli organi competenti del partito per verificare il rispetto delle regole e precisano che l’obiettivo dichiarato è garantire trasparenza, correttezza e partecipazione. Aggiungono inoltre che, qualora la vicenda non trovasse soluzione nelle sedi interne, si riservano di rivolgersi all’autorità giudiziaria.
Le tensioni dopo il congresso regionale
La contestazione riguarda anche la fase successiva al congresso. Secondo i firmatari dei ricorsi, la prima riunione della nuova Segreteria regionale, svolta a porte chiuse, non avrebbe contribuito a ricomporre la frattura interna.
I quattro esponenti sostengono inoltre che la presenza del segretario nazionale Antonio Tajani avrebbe potuto rappresentare un’occasione di confronto e riconciliazione tra le diverse posizioni emerse all’interno del partito campano.
La parola passa ora al Collegio nazionale dei Probiviri, chiamato a esaminare le contestazioni sulle procedure congressuali.




