Nuovo strappo interno in Forza Italia alla vigilia del congresso regionale della Campania. Un gruppo di parlamentari, amministratori e iscritti del partito annuncia un ricorso al Collegio nazionale dei Probiviri e conferma che non parteciperà all’appuntamento congressuale previsto per domani.
A firmare la nota sono i deputati Pino Bicchielli e Annarita Patriarca, il senatore Raffaele De Rosa, il consigliere regionale Livio Petitto e, secondo quanto riferito, numerosi altri iscritti e amministratori azzurri. Gli esponenti contestano un percorso congressuale che, a loro giudizio, sarebbe stato segnato da irregolarità e condizioni che non avrebbero garantito pari opportunità di partecipazione a tutti gli iscritti.
Nelle prossime ore, annunciano, sarà presentato un ricorso sottoscritto da circa un centinaio di esponenti del partito al Collegio nazionale dei Probiviri di Forza Italia, chiamato a verificare la regolarità dell’intero procedimento congressuale. I promotori non escludono successivamente ulteriori iniziative nelle sedi competenti.
Le contestazioni sul congresso
Tra le questioni sollevate figurano la regolarità della convocazione, la conoscibilità della platea degli iscritti, il numero delle firme richieste per presentare le candidature, i tempi della procedura e la validità del tesseramento 2026 ai fini dell’esercizio dei diritti associativi.
Bicchielli, Patriarca, De Rosa e Petitto insistono sul carattere politico e non personale delle contestazioni e chiedono che le regole congressuali siano «certe, trasparenti e uguali per tutti».
«Domani non parteciperemo»
La conseguenza immediata dello scontro sarà l’assenza dei firmatari dal congresso regionale. «Per tali ragioni domani non parteciperemo al Congresso regionale della Campania», affermano, sostenendo di voler difendere gli iscritti e il diritto a una competizione interna che considerano realmente libera e rispettosa delle norme statutarie.
La presa di posizione alza ulteriormente la tensione in Forza Italia Campania proprio alla vigilia dell’appuntamento congressuale, dopo settimane di contestazioni sul percorso che porterà all’elezione dei vertici regionali.




