
“Sono partiti, questa mattina, i lavori per la diga di Campolattaro, un’opera strategica destinata a cambiare il volto della gestione idrica in Campania. Quando verranno ultimati i lavori, sarà possibile sfruttare le acque di uno degli invasi più grandi del Centro-Sud”. Così il governatore Vincenzo De Luca, nel prendere parte stamane all’inaugurazione dell’intervento di potabilizzazione dell’invaso di Campolattaro a Ponte, in provincia di Benevento.
“Abbiamo fortemente voluto questo intervento – afferma De Luca -, ne abbiamo finanziato la progettazione e, poi, insieme al Ministero delle Infrastrutture e alle risorse del Pnrr, ci siamo fatti carico degli oneri finanziari. Il nostro obiettivo, grazie a un programma complessivo di oltre 3 miliardi di investimenti, è quello di raggiungere la piena autonomia idrica della Campania, per azzerare i costi di approvvigionamento da altre regioni dell’acqua ad uso potabile e scongiurare il rischio-siccità, soprattutto in campo agricolo, a causa dei cambiamenti climatici. È un programma che guarda al futuro e al benessere della nostra regione”.
Presente anche, Matteo Salvini: “Si tratta del completamento della più grande infrastruttura idrica incompiuta del Paese, un risultato fortemente voluto e ottenuto grazie all’impegno del MIT, del Commissario straordinario di governo e della Regione Campania” ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ad accogliere il ministro erano presenti Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; Attilio Toscano, Commissario straordinario di Governo per l’intervento “invaso di Campolattaro”; Raffaela Moscarella, Prefetto di Benevento; Antonio Caporaso, Sindaco del Comune di Ponte e Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento.
Il progetto riguarda l’utilizzo delle acque dell’invaso, posto sul fiume Tammaro, per scopi potabili e irrigui, attraverso la realizzazione di opere di derivazione e adduzione. La realizzazione è stata suddivisa in tre lotti funzionali, includendo il completamento della diga tramite la costruzione di una galleria di derivazione.
Durante la cerimonia, è stata avviata la fresa (TBM – Tunnel Boring Machine) che consentirà uno scavo di 5,42 m di diametro, destinato a ospitare la galleria di derivazione. Questa avrà una lunghezza di circa 7,5 km e conterrà una condotta unica per l’uso sia irriguo che potabile.
L’intervento persegue i seguenti obiettivi: fornire acqua potabile a più di 500 mila cittadini, irrigare oltre 15 mila ettari di terreni agricoli e produrre energia pulita; realizzare una “autostrada dell’acqua” che attraversa l’intera area telesina; rispettare il ruolo naturalistico assunto dall’invaso di Campolattaro. Il costo totale dell’opera è di 741 milioni di euro, interamente finanziati. La fine dei lavori è prevista per dicembre 2027.



