De Luca a Bagnoli: “C’è chi caccia i soldi e chi fa le cerimonie”. E torna a stringere la mano a Meloni

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“Diciamo che abbiamo mantenuto una coerenza assoluta rispetto a una tradizione molto diffusa da queste parti: c’è chi caccia i soldi e chi fa le cerimonie. Quindi ho voluto partecipare anche a questa bella cerimonia essendo il principale cacciatore di soldi”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della firma dell’accordo su Bagnoli tra la premier Meloni e il sindaco di Napoli Manfredi.

Il governatore ha accolto questa mattina la Presidente del Consiglio dopo le scintille di due mesi fa a Caivano: “Sono il civile De Luca” le ha detto stringendole la mano. Meloni lo ha poi invitato a salire sul palco per la foto di rito a fine evento: “Lei pensa che io viva di inviti sui palchi? Mi hanno chiamato alla fine a celebrare l’arte e da questo punto di vista sono un poeta”, ha commentato con la stampa l’episodio.

De Luca, sul palco, ha scambiato qualche battuta con il ministro per la Coesione: “Ho detto a Fitto che non manca più nulla per approvare l’accordo di coesione. Ci erano stati chiesti i Cup di alcuni progetti, gli ho detto che glieli abbiamo mandati già sabato, quindi non c’è più nulla da mandare. Ha detto che allora andremo avanti”. “Mi auguro – ha aggiunto – che si concluda questo lungo calvario che abbiamo vissuto e che tiene bloccato tutto il comparto della cultura, dello spettacolo, le opere stradali che abbiamo previsto per i Comuni, le opere di assetto territoriale. Oggi si può aprire una pagina interessante”.

“Ragioneremo su altri progetti, come rendere balneabile il mare a Bagnoli” ha detto in merito all’accordo. E’ un’opportunità straordinaria, fondata su un miliardo e 200 milioni di euro della Regione Campania. Un’opportunità che non possiamo e non dobbiamo perdere. Cominceremo a lavorare un minuto dopo dalla sigla dell’accordo di Coesione per fare di quest’area un modello per l’Italia e l’Europa”.