Dalla Luna al Cilento: i ceci spaziali e l’orgoglio campano

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Sulla Luna, forse un giorno, si coltiveranno i ceci. E se la notizia può far sorridere, la ricerca è molto seria: alcuni scienziati hanno appena raccolto i primi legumi cresciuti in un terreno che simula il suolo lunare. Non sappiamo ancora se siano commestibili, ma il risultato rappresenta un passo importante verso la produzione di cibo fresco nelle future colonie lunari.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports e condotto dall’Università del Texas ad Austin insieme alla Texas A&M University, parte da un problema semplice: la regolite lunare – cioè la “terra” della Luna – non è adatta alla vita vegetale. Contiene alte concentrazioni di metalli come alluminio e zinco, trattiene male l’acqua e soprattutto è priva di quel microbioma che rende fertili i suoli terrestri.

Per aggirare l’ostacolo, i ricercatori hanno usato un simulante del suolo lunare, arricchendolo con compost prodotto dai lombrichi e con funghi micorrizici. Questi microrganismi aiutano le piante ad assorbire nutrienti e riducono l’impatto dei metalli potenzialmente tossici. Il risultato? Le piante di cece sono cresciute e hanno prodotto baccelli quando il terreno conteneva fino al 75% di “suolo lunare”. Con percentuali più alte, però, le piante mostravano stress e morivano prima del tempo.

Insomma, i ceci lunari sono realtà… almeno in laboratorio. Ma prima di pensare alla pasta e ceci in orbita bisognerà capire se questi legumi sono sicuri e buoni da mangiare.

E qui entra in gioco la Campania, che di ceci se ne intende da secoli. Nel Cilento, per esempio, esiste il celebre cece di Cicerale, Presidio Slow Food, coltivato da generazioni in un territorio che già nello stemma del paese rivendica il suo legame con questo legume: “la terra che nutre i ceci”.
Ogni estate il borgo celebra il prodotto con una festa dedicata, tra zuppe, lasagne e ricette contadine tramandate nel tempo.

Viene quasi da immaginare un futuro curioso: mentre gli astronauti sperimentano i ceci lunari in qualche base spaziale, nel Cilento qualcuno potrebbe rivendicare con orgoglio la superiorità dei propri. Perché se coltivare legumi sulla Luna è una conquista scientifica, battere il sapore dei ceci di Cicerale – magari in una fumante pasta e ceci – potrebbe essere la vera missione impossibile.

E chissà: se un giorno davvero nascerà una colonia lunare, forse il primo festival gastronomico extraterrestre non sarà dedicato al pomodoro o alla mozzarella, ma proprio ai ceci. Naturalmente, con il Cilento pronto a dire la sua anche nello spazio.