Coppa Italia, festa Giugliano ai rigori: eliminato il Benevento

0
27

A distanza di venticinque anni dall’ultima volta Benevento e Giugliano tornano ad affrontarsi in gara ufficiale: al ‘Vigorito’ va in scena il primo turno eliminatorio della Coppa Italia di Serie C. Andreoletti cambia tutto l’undici titolare e lancia dal primo minuto il baby Nunziante tra i pali, con Viscardi, Capellini e Rillo a formare il trio di difesa. Quartetto di centrocampo composto da Improta, Alfieri, Kubica e Masciangelo, sulla trequarti Bolsius e il giovanissimo Carfora a sostegno di capitan Marotta, che lo scorso luglio si era legato ai gialloblù salvo rescindere il contratto per accettare la nuova chiamata del Benevento un mese più tardi. Tanti cambiamenti anche nei tigrotti, a partire dalla panchina affidata da oggi a Valerio Bertotto in seguito all’esonero di Di Napoli. In campo confermati i sei undicesimi che hanno pareggiato a Francavilla, con la novità Benedetto Barba, scuola Napoli, ufficializzato nel pomeriggio. Nel 4-3-3 trovano spazio inoltre il portiere Baldi, De Francesco in coppia con Caldore in difesa, Barba e Yabre terzini. A centrocampo Ciuferri, Vogiatzis ed Eyango, trio d’attacco composto da Oviszach, Sorrentino e De Sena.

Il primo tentativo dopo due minuti porta la firma del bersagliato Marotta, ma il suo rasoterra dalla lunetta è facile preda del portiere. Primo e unico sussulto nel quarto d’ora iniziale: ritmi bassi, giallorossi che fanno girare il pallone mentre gli ospiti non si scompongono. Al 22′ bella concertazione sul versante mancino con Rillo che serve Masciangelo il quale a sua volta scarica per il cross di Kubica che taglia l’area e trova Improta pronto al tiro, calciando però alle stelle. Strega che cresce e un minuto più tardi è Viscardi col mancino, sugli sviluppi di un corner in piena area di rigore, ad andare vicino al gol: sfera di poco sul fondo. Alla mezz’ora giallorossi vicini al vantaggio: Carfora recupera palla sulla trequarti, triangola con Marotta e s’invola in area reclamando un rigore sulla linea di fondo. L’arbitro non fischia ma restano tutti fermi e il canterano giallorosso ne approfitta per mettere la palla al centro, dove non arriva nessuno. Un minuto più tardi cross di Masciangelo dalla sinistra, Marotta stacca trovando la deviazione in angolo di un avversario. Si gioca a una porta sola, è monologo giallorosso: al 38′ incursione di Improta dalla destra, botta di sinistro e Baldi si rifugia con i pugni in angolo. Al 39′ primo ammonito del match Carfora per aver interrotto una ripartenza gialloblù. Al 40′ tentativo dal limite di Alfieri che non inquadra la porta. Risponde subito il Giugliano con una conclusione da fuori di Ciuferri che colpisce i led pubblicitari, la prima di marca ospite a quattro minuti dalla fine della frazione. Gavini concede un minuto di recupero: il primo tempo si chiude con la botta da fuori di Bolsius, poco alta sopra la traversa.

Cambio all’intervallo nel Giugliano: esce il centrale difensivo De Francesco, entra l’ex Gennaro Scognamiglio. Il copione è sempre lo stesso, Benevento in attacco e al terzo si materializza la rete del vantaggio firmata Marotta: sugli sviluppi di un tiro dal limite di Bolsius, sbaglia in disimpegno la difesa giuglianese, ne approfitta l’olandese che la rimette al centro per El Diablo che di testa da pochi passi non fallisce l’appuntamento con il gol. Vantaggio che dura soltanto cinque minuti perché il Giugliano perviene al pareggio con Yabre, sugli sviluppi di un corner: il terzino inchioda Nunziante con un mancino potente ma che gode di una leggera e decisiva deviazione in porta. Gara che si fa ora vivace, tutt’altra cosa rispetto alla prima frazione: al 13′ tentativo di Kubica da fuori, il suo destro viene deviato in angolo da Baldi. Al 14′ giallo per Alfieri, anche lui per aver interrotto un contropiede avversario. Al 15′ è tempo di sostituzioni ambo le parti: nel Benevento esce Carfora ed entra Agazzi, nel Giugliano dentro Gladestony, Labriola e Stabile al posto di Eyango, De Sena e Ciuferri. Al 23′ primo ammonito anche tra le fila giuglianesi: è il neo-entrato Stabile. Doppio cambio per la Strega: Simonetti e Ciano per Improta e Alfieri, Andreoletti vara il 3-4-3. Al 28′ giallorossi vicinissimi al nuovo vantaggio: cross di Ciano sul secondo palo, uscita a vuoto di Baldi e tiro non perfetto di Simonetti con salvataggio in extremis di Scognamiglio. Sale il pressing dei padroni di casa: al 32′ Marotta dal versante centrosinistra dell’area ci prova a giro con il portiere che si rifugia in angolo. Risposta dei tigrotti con Gladestony che calcia un rigore in movimento, servito coi tempi giusti da Sorrentino, ma Nunziante c’è. Minuto 37, ammonito Sorrentino per fallo in scivolata su Capellini a centrocampo: si pareggia il conto dei cartellini. A cinque dal termine tentativo da fuori di Ciano, sopra la traversa. Squadre che iniziano ad accusare la stanchezza, diverse le interruzioni. Bertotto chiama fuori Barba, sfinito, dentro Di Dio. Concessi sei minuti di recupero, ammonito anche Viscardi per un duro intervento su Stabile. Al 50′ botta al volo di Agazzi ma da troppo lontano: pallone in curva. Finiscono così i tempi regolamentari: si va ai supplementari.

Quarto cambio nel Benevento: entra Masella al posto di Masciangelo. Il match dell’ex Pescara dura però soltanto sei minuti perché l’arbitro gli rifila il rosso per un bruttissimo fallo ai danni di Gladestony: gamba alta e fuori tempo, la Strega resta in dieci. Andreoletti spende l’ultima sostituzione: esce Marotta, entra Tello. Nessuna emozione in questo primo quarto di extra-time, la seconda frazione si apre con il tiro da fuori di Labriola neutralizzato in due tempi da Nunziante. Occasione che fa da preludio al vantaggio giuglianese che giunge sugli sviluppi di un calcio piazzato: Caldore è il più lesto di tutti a staccare di testa e a indirizzarla dove Nunziante non può arrivarci. Esplode il settore ospiti, l’inerzia del match è totalmente cambiata, tensione tra le panchine con Bertotto e il direttore Carli che non se le mandano a dire. Ultimo cambio nel Giugliano: esce Sorrentino, entra Bernardotto. Ma il finale riserva ancora sorprese: Stabile, già ammonito, si becca il secondo giallo per fallo di mano e viene mandato sotto la doccia da Gavini. Parità numerica in campo ristabilita, il Benevento si fionda all’attacco alla ricerca del pareggio: l’occasione capita sui piedi Tello che però spara alto dal cuore dell’area. La Strega però non demorde e nel primo dei due minuti di recupero perviene al pari grazie a Don Bolsius bravo a insaccare in rete il prezioso assist di Ciano. Gara infinita: serviranno i rigori per sancire il vincitore. Dal dischetto Ciano, Kubica, Agazzi e Tello non sbagliano, Simonetti colpisce la traversa. Vogiatzis, Bernardotto, Gladestony e Oviszach vanno a segno ma Labriola si fa parare il penalty della vittoria. A oltranza: Rillo e Di Dio spiazzano i portieri, Viscardi colpisce la traversa e Caldore decreta la fine battendo Nunziante. Al ‘Vigorito’ festeggiano i tigrotti con i circa settanta tifosi al seguito, i 1100 giallorossi applaudono gli stregoni: finisce 7-8 (2-2 ai tempi regolamentari).