Al Real la sfida Champions, al Napoli solo gli applausi del Maradona

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Gli applausi del Maradona, a fine incontro, hanno fatto da cornice alla delusione evidente degli azzurri. Che sicuramente avrebbero meritato migliore sorte ed almeno un pareggio.

Vince, invece, il Real alla fine di un incontro a lunghi tratti equilibrato dove, come spesso capita in champions, singoli episodi fanno la differenza. Episodi negativi. Come quello che ha visto protagonista Di Lorenzo a metà primo tempo. Con il capitano azzurro che, sbagliando un disimpegno in uscita, ha innescato un’azione micidiale dei galacticos conclusa a rete dal duo Bellingham – Vinicius.

Il Real ha così ripreso la partita dopo l’iniziale vantaggio del Napoli da calcio d’angolo con Ostigard bravo ad approfittare di un’uscita maldestra di Kepa.

Dopo il pari il Napoli ha però perso le distanze in campo, accusando il colpo, allungandosi a dismisura e, come sottolineato da Garcia, non è stato in grado di far passsre la tempesta.
Il lampo, nella fattispecie, è stato quello di Bellingham, sempre lui, che si è esibito in un assolo di grande qualità, ha dribblato tre o quattro azzurri in succesione ed ha battuto Meret.
Real in vantaggio. Tutto bello, ma troppo facile, con nessun azzurro capace di fermare anche con con un fallo tattico la prorompente azione del forte centrocampista madrileno e prima della sua entrata in area. Prima Lobotka e poi Anguissa si sono fatti troppo facilmente ed ingenuamente infilare, senza opporre alcuna resistenza.

E questi errori, fatalmente, contro corazzate come la compagine di re Carlo che si permette il lusso di tenere in panchina un certo Modric, si pagano, eccome.
Poi, se dopo un buon inizio di ripresa e dopo un giusto pareggio raggiunto giocando alla pari ed addirittura meglio del Real, un missile terra – aria di Valverde , mica uno qualunque, finisce in rete dopo una carambola tra la traversa e la spalla di Meret, allora significa che doveva andare così.

E sconfitte come quella di stasera lasciano l’amaro in bocca. Anche se, per certi versi, possono insegnare molto se analizzate con il giusto approccio. Per capire come fare a colmare il gap, almeno tattico, in alcuni momenti della gara contro compagini abituate a giocare ad altissimi livelli.
Diverso è il discorso qualitativo. Qui, purtroppo, la differenza la fanno i campioni e stasera, obiettivamente, la bilancia pendeva a favore degli spagnoli.

Nulla è perduto comunque. Il Napoli ha ampiamente la possibilità di passare il turno di champions, riscattando la immeritata sconfitta di stasera. Braga ed Union Berlino, almeno loro, sembrano infatti decisamente alla portata degli azzurri. Decisive, vista anche la sorprendente vittoria esterna del Braga in terra tedesca, saranno le prossime due sfide con l’Union Berlino.
Senza se e senza ma, serviranno due vittorie per stare tranquilli.
Ma questo Garcia ed i suoi ragazzi lo sanno bene.

Raffaele Castiello