Siamo solo a metà ottobre, ma in Campania comincia a scaldarsi il clima da stadio. Il 23 e 24 novembre si deciderà chi siederà sulla poltrona di presidente regionale: Cirielli, Fico o il “misterioso outsider” Bandecchi? Prendete popcorn e occhio alle sorprese: magari qualcuno arriva terzo e vince.
Il duello annunciato
Edmondo Cirielli è il “uomo della coalizione unita” del centrodestra: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, UDC, Noi Moderati, DC — insomma, il piatto forte della tradizione politica italiana in salsa regionale. Il nome che avevamo anticipato su questo giornale con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. Il suo punto di forza? Essere “il” nome scelto da tutti, senza (almeno per ora) tensioni visibili.
Dall’altra parte, Roberto Fico, figura di rilievo del M5S, diventa candidato di un centro-sinistra “allargato” che punta a raccogliere il testimone di De Luca e a rinfrescare il voto progressista. Se riesce a far convivere la “memoria De Luca” con la spinta nuova che porta, può essere la sorpresa.
E poi c’è Stefano Bandecchi: il candidato outsider che può essere visto come “vino nuovo in botte vecchia”. Non ha né i pozzi elettorali consolidati né le truppe di partito, ma qualche appassionato del “rompere gli schemi” lo potrebbe premiare.
Dove può vincere chi?
Cirielli ha il vantaggio della coalizione e del “voto utile” in aree dove il centrodestra compete testa a testa. Se mantiene compattezza e mobilitazione, può strappare la vittoria. Ma se Fico riesce a mettere insieme il voto del Pd, del residuo De Luca e del M5S, potrebbe rendere la corsa molto più stretta.
Bandecchi non vincerà (a meno che non esploda uno tsunami locale), ma può essere il “voto di protesta” che disturba i piani altrui. Se arriva al 7-8 %, potrebbero essersi consumate sfumature decisive.
Cosa guardare da qui al voto
Le liste ufficiali: ogni defezione può cambiare equilibri;
Le alleanze locali territorio per territorio;
Il turn-out: se il centrosinistra (o gli elettori “tradizionali”) restano a casa, il centrodestra avrà la strada spianata;
I messaggi “popolari”: sanità, infrastrutture, giovani — chi saprà parlare semplice vincerà;
Il pronostico, con un sorriso
Se Cirielli mantiene coesione e mobilitazione, potrebbe vincere. Stessa cosa vale per Fico se riesce a far convergere tutto il voto di sinistra. Bandecchi? Non vince, ma potrebbe far contare un suo 7-8 %.
Difficile da prevedere la percentuale di indecisi e di non votanti, alla fine comunque qualcuno di sicuro sbufferà sui social, mentre qualcun altro si iscriverà al corso di “come si fa campagna elettorale 2.0”.




