Campi Flegrei, Ingv: «Dal 1950 il suolo si è sollevato di 4,60 metri»

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Quattro metri e sessanta centimetri di sollevamento del suolo dal 1950 a oggi. È il dato illustrato da Mauro Antonio Di Vito, già direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, nel corso delle audizioni alla Camera sul decreto dedicato all’emergenza dei Campi Flegrei.

Di Vito ha ricordato che nell’area flegrea i terremoti sono quasi esclusivamente associati alle fasi di sollevamento del suolo e che gli effetti della deformazione sono visibili anche lungo la costa, dove il fenomeno ha determinato nel tempo un arretramento del mare rispetto ad alcuni punti di riferimento.

Il dato è stato fornito l’8 settembre davanti alle commissioni Ambiente e Bilancio della Camera, impegnate nell’esame del decreto-legge sui Campi Flegrei. L’attenzione resta concentrata sull’evoluzione del bradisismo e sulle misure necessarie per ridurre il rischio nell’area.

Tra le priorità indicate dall’Ingv ci sono il monitoraggio continuo, il rafforzamento delle reti strumentali e una comunicazione sempre più capillare alla popolazione, insieme alle attività di informazione ed esercitazione sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.