Benevento-Potenza 2-0: la Strega vola e aggancia la Salernitana. Decidono Salvemini e Pierozzi

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Il Benevento continua a correre e lo fa ancora una volta tra le mura amiche del “Ciro Vigorito”, superando per 2-0 un Potenza volitivo ma poco incisivo. Nella decima giornata del girone C di Serie C, i giallorossi di mister Auteri centrano il secondo successo consecutivo, avvicinandosi così alle zone alte della classifica e, complice la sconfitta della Salernitana a Catania, afferrano proprio i granata in classifica. Le formazioni iniziali: Auteri conferma l’undici che ha travolto l’Altamura nel turno precedente. Nel suo classico 3-4-3 trovano spazio davanti a Vannucchi i soliti tre in difesa: Scognamillo, Saio e Borghini. Sulle corsie esterne agiscono Pierozzi e Ceresoli, mentre in mezzo Maita e Prisco orchestrano la manovra. In attacco, confermatissimo il tridente Lamesta-Salvemini-Manconi. Dall’altra parte, il Potenza di mister De Giorgio risponde con un 4-3-3: linea difensiva formata da Adjapong, Riggio, Camigliano e Rocchetti a protezione di Alastra. A centrocampo il trio Felippe, Castorani e Siatounis, mentre davanti spazio al tridente Petrungaro, Selleri e D’Auria.

Il Benevento non perde tempo e al 7’ rompe subito l’equilibrio: cross perfetto dalla sinistra di Ceresoli e colpo di testa vincente di Salvemini che fa esplodere il “Vigorito”. Il Potenza prova subito a reagire e al minuto successivo trova apparentemente il pari con D’Auria, ma il gol viene annullato per posizione irregolare dopo un lungo check del Var e la successiva chiamata di De Giorgio che consuma così la prima delle sue due possibilità di revisione. La partita è vivace e piena di capovolgimenti di fronte: prima Prisco impegna Alastra su punizione, poi Petrungaro sfiora il pari con un tiro che costringe Vannucchi a distendersi. Al 21’ l’estremo difensore giallorosso è di nuovo protagonista su un’altra conclusione insidiosa di Petrungaro. Poco dopo, Salvemini va vicino al raddoppio ma Alastra si supera e tiene a galla i suoi. Il Potenza risponde al 28’ con un contropiede veloce che porta Vannucchi fuori area: il portiere stende D’Auria e viene ammonito, ma anche in questo caso l’arbitro, dopo revisione, conferma la decisione iniziale. Il Benevento sfiora ancora il 2-0 con Manconi (conclusione parata) e con un’incursione di Lamesta che si accentra e calcia, trovando pronto Alastra. Al 36’ splendida azione corale dei giallorossi, conclusa da Salvemini che manca il bersaglio per pochi centimetri. Il primo tempo si chiude con un Benevento in controllo e un Potenza generoso ma impreciso.

Nella ripresa il ritmo resta alto. Al 3’ Manconi spreca una ghiotta occasione davanti ad Alastra, calciando sull’esterno della rete. Poco dopo è ancora Petrungaro a impensierire i padroni di casa con un diagonale che sfiora il palo. Benevento pericoloso anche con il neoentrato Della Morte che sfiora il bersaglio in ripartenza. Al 14’ episodio da moviola: Riggio trattiene Salvemini in area, ma l’arbitro lascia correre. Auteri si gioca la “card” per la revisione, ma l’esito è lo stesso delle due chiamate precedenti del Potenza: niente rigore. Il raddoppio arriva al 72’: Ceresoli, ancora protagonista sulla corsia mancina, pennella un altro cross perfetto e Pierozzi, inserendosi con i tempi giusti, insacca di testa il 2-0 che chiude virtualmente i giochi. Nei minuti finali, Auteri cambia modulo e passa al 4-4-2 con gli ingressi di Carfora, Ricci e Mignani, confermando la volontà di gestire il vantaggio senza rinunciare alla pericolosità offensiva. Al 79’ Saio sfiora il tris con un’incornata su assist di Della Morte. Nel recupero, l’unico squillo del Potenza arriva da Schimmenti, ma il suo tiro finisce largo. Con questa vittoria il Benevento centra il secondo successo consecutivo e rilancia con forza la propria candidatura tra le protagoniste del girone C. Il 2-0 finale vale oro anche in ottica classifica: grazie alla contemporanea sconfitta della Salernitana a Catania, i giallorossi agganciano i granata e preparano al meglio lo scontro diretto proprio contro gli etnei domenica prossima al “Massimino”.