Avellino beffato al 90’: l’Arezzo rimonta al Partenio e vince 2-1

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Esordio amaro per l’Avellino nel campionato di Serie B. Al “Partenio-Lombardi” i biancoverdi di Alessandro Nesta passano in vantaggio nel primo tempo con Russo, ma nella ripresa subiscono la rimonta dell’Arezzo: Cianci pareggia su rigore, poi al 90’ Ionita firma di testa il definitivo 1-2 e regala ai toscani, tornati tra i cadetti dopo diciannove anni, i primi tre punti della stagione.

L’Avellino parte con buon piglio e Russo si mostra subito tra i più ispirati. La prima tegola, però, arriva già al 12’, quando Fila è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare: al suo posto entra Favilli. Tre minuti più tardi i Lupi sbloccano la gara. Russo riceve sulla destra, entra in area, punta Renzi e lascia partire un destro preciso che si infila all’incrocio dei pali per l’1-0.

L’Arezzo non accusa il colpo e con il passare dei minuti guadagna campo. Al 29’ Arena trova spazio in area ma la sua conclusione viene murata dalla difesa irpina, mentre al 32’ un suo traversone attraversa tutta l’area e arriva a sfiorare il palo. L’Avellino risponde al 36’ in contropiede con Biasci, fermato provvidenzialmente da Illanes al momento della conclusione. Nel finale di frazione sono ancora gli amaranto a rendersi pericolosi: prima Martinelli controlla il tentativo di Arena, poi al 48’ Cianci gira col sinistro dal limite trovando il palo esterno. Si va così all’intervallo sull’1-0.

La ripresa si apre su ritmi subito elevati. Al 49’ Arena calcia al volo sopra la traversa, mentre dalla parte opposta Russo cerca la doppietta personale senza trovare lo specchio. La svolta arriva al 54’: Arena entra in area, supera Izzo e viene atterrato da Besaggio. Per l’arbitro Drigo è calcio di rigore, con ammonizione per il centrocampista biancoverde. Dal dischetto Cianci spiazza Martinelli e al 56’ firma l’1-1.

La reazione dell’Avellino è immediata. Due minuti più tardi Favilli incorna un cross dalla sinistra, ma Nunziante si supera e devia in angolo. Nesta prova quindi a cambiare volto alla squadra con un triplo cambio: al 64’ entrano Di Maggio, Sounas e Marco Sala per Palumbo, Besaggio e Moruzzi. Proprio Di Maggio va subito vicino al gol, trovando ancora la risposta dell’estremo difensore amaranto.

I Lupi aumentano la pressione e tra il 68’ e il 72’ costringono l’Arezzo sulla difensiva. Cancellotti mette diversi palloni interessanti in area e Russo prova anche la girata di testa, senza però trovare la porta. Bucchi risponde inserendo nuove energie: Mawuli rileva Sala, quindi Pattarello e Varela prendono il posto di Arena e Cianci.

Nel finale la gara sembra indirizzata verso il pareggio. All’87’ un errore in costruzione dell’Arezzo rischia addirittura di spalancare la porta a Pandolfi, ma il pallone termina sul fondo. Poi, proprio al 90’, arriva la beffa per l’Avellino: Righetti disegna un cross sul secondo palo e Ionita sovrasta la difesa irpina, battendo Martinelli di testa per l’1-2. Sei i minuti di recupero concessi, ma l’assalto finale dei padroni di casa non produce il pareggio: Nunziante respinge anche un corner insidioso di Russo e sull’ultima azione Pandolfi viene murato in area.

Al triplice fischio fa festa dunque l’Arezzo di Cristian Bucchi, che celebra nel migliore dei modi il ritorno in Serie B dopo diciannove anni. Per l’Avellino, invece, una sconfitta particolarmente amara: avanti nel punteggio e capace di costruire diverse occasioni anche dopo il pareggio, la squadra di Nesta paga il rigore concesso in avvio di ripresa e soprattutto la disattenzione al 90’ che consegna l’intera posta agli amaranto.