Autonomia, riunito il consiglio regionale: la Campania approva richiesta referendum abrogativo

La Campania è la prima Regione a chiedere il referendum per la cancellazione dell’autonomia differenziata in Italia. Il Consiglio regionale della Campania ha approvato con 36 voti a favore, 9 contrari e una sola astensione la proposta per richiedere un referendum, ai sensi dell’art. 75 della Costituzione e a norma della legge n.352/1970, per abrogare la legge sull’autonomia differenziata. Il presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero comunicherà la deliberazione agli altri Consigli regionali con invito all’adozione di un uguale atto affinché si possa dare seguito all’iniziativa referendaria.

“L’ambizione che abbiamo, vedremo dove arriveremo, è quella di ricreare lo spirito rivolto alla difesa dell’unità d’Italia. Non prendiamo una decisione per consolidare le bandiere, ma per far prevalere la ragione” ha detto nel corso della seduta il governatore Vincenzo De Luca. “Se c’è una cosa deprimente in questi anni è che il dibattito sull’unità d’Italia è diventato solo un dibattito contabile. L’Italia non è più Italia non se ci sono Napoli ed il Sud. Io credo che ci siano forze importanti anche nel Nord che credono all’unità di Italia in termini sinceri. E noi vorremmo parlare a loro” ha affermato, aggiungendo successivamente: “Quando nel 2019 chiedemmo l’autonomia, lo facemmo sulla linea della Campania, cioè sulla linea della burocrazia zero, che è quel che serve all’Italia e alle forze dinamiche del Nord e del Sud, non su quella delle rotture costituzionali. Ci siamo sempre candidati sulla nostra linea, burocrazia zero, non abbiamo mai parlato di sciocchezze come i contratti integrativi per sanità e scuola”.

Per la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Valeria Ciarambino “si tratta di una legge iniqua, sulla quale i cittadini italiani si dovranno esprimere”. Replica il capogruppo della Lega, Severino Nappi: “Oggi in quest’aula le stesse forze che qualche anno fa si sono battute per sostenere l’autonomia differenziata ci vengono a dire il contrario rispetto ad una legge che è più attenta agli interessi del Sud”. A giudizio di Giuseppe Sommese (Azione), presidente della I commissione consiliare, “oggi inizia una battaglia che non è politica ma per l’interesse delle future generazioni del Sud”.

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