
A caval donato non si guarda in bocca! Lo si abbraccia come il più caro degli amici. Al termine di una partita che ha messo a dura prova le coronarie dei tifosi azzurri. Ma il Napoli ha vinto, e viva il Napoli! Poco importa se ancora una volta bruttino da vedere. Mentalmente bloccato. Con dominio assoluto nel possesso palla. Ma sterile, maledettamente sterile in attacco.
Ci ha pensato, a Milano, in modo rocambolesco, Pedro Eliezer Rodriguez Ledesma a fare i gol che potrebbero regalare al Napoli il quarto scudetto della sua storia. Il secondo in tre anni. Incredibile solo a pensarlo. Per una squadra del Sud che ha dato tremendamente fastidio fino alla fine. Come voleva il suo condottiero.
Perdendo e riacciuffando il sogno tricolore in un alternarsi di emozioni. Tra paili assassini che hanno negato il gol prima ad Anguissa e poi a Mcfratm – McTominay. Tra un rigore assegnato al Napoli e poi negato dal VAR. Che però il rigore giusto e benedetto, per il Napoli, lo ha decretato al Meazza. E lì il popolo azzurro ha finalmente gioito. A Parma però, abbracciandosi ” Anema e Core” più forte ancora ” pe fa asci’ a paura” , come cantava il grande Pino.
Spettacolo d’altri tempi al Tardini. Quello delle partite giocate in contemporanea. Dove le emozioni le regalano particolari lontani dal terreno di gioco e dalla partita che stai vivendo in diretta. Con un Napoli sofferente nello spirito e nelle gambe. Frenato dall’ansia di vittoria. Poco reattivo anche dopo aver saputo del vantaggio interista.
Ma poco importa. La partita ed il punto a Parma sono oro colato. E chi se ne frega se il Napoli doveva fare la partita della vita e non l’ha fatta. Gioca non da grande squadra che mette le cose a posto una volta per tutte. È stato, invece, bellissimo l’abbraccio virtuale della squadra ai tifosi impazziti del settore ospiti. Con mister Conte a saltare insieme ai suoi. Un anticipazione ed una prova di quello che potrebbe succedere contro il Cagliari al Maradona. Nella partita che segnerà, questo è l’augurio, la storia sportiva del calcio Napoli.
Tutto pronto dunque per quello che sarà, probabilmente, uno spettacolo da ricordare. Ottenuto, come saggiamente dice Conte, rischiando il fondo del barile. Tra una lunga catena di infortuni ed un mercato di gennaio deficitario nella qualità e nella sostanza. Un Conte tesissimo ma strafelice a fine gara. Pronto a mettere insieme ai suoi ragazzi, la fatidica ciliegina sulla torta. Perché alla fine contano i risultati ed è meglio che si parli di una stentata vittoria piuttosto che di una magnifica sconfitta.
Ci siamo quasi allora. Per tutti i tifosi del Napoli la vittoria contro il Cagliari, potrebbe essere una stentata ma magnifica vittoria. Di un campionato avvincente ed emozionante fino alla fine. Trombe e bandiere ormai pronte. Cuori in sussulto. Gioia pronta ad esplodere. Andiamoci a prendere il tricolore!
Raffaele Castiello



