
Il Napoli ha vinto facile a Firenze. Fin troppo. E questo potrebbe far nascere entusiasmi incontrollati ed inappropriati dopo sole tre partite di campionato.
Ed allora Conte, pompiere sapiente, ha detto che non gli sono piaciuti gli ultimi dieci minuti della gara. Che bisogna migliorare nella gestione del risultato. Senza rischiare nulla.
Diavolo di un allenatore. Che sta plasmando un nuovo Napoli. Bello da vedere. Sontuoso nella gestione del pallone. Illuminato dalla sapienza tattica di mister Kevin. Dalla dirompente fisicità di Zambo Anguissa. Dalla micidiale dinamicità del nuovo arrivato. Hojlund, uno di cui si parlerà a lungo nel prossimo futuro.
Troppo Napoli, dunque, per una Viola che prometteva sangue ed arena. Il campo ha detto tutt’altro. E solo i soliti beceri cori dagli spalti hanno visto Firenze volgarmente vittoriosa. Non se ne può più. Qualcuno intervenga!
Il campo ha detto invece che il Napoli è una squadra armoniosa. Camaleontica. Dove il vero colpo di mercato, De Bruyne, comincia a fare la differenza nel punto nevralgico del gioco. Ed il centrocampo azzurro appare irresistibile in alcuni momenti. Solidità, giro palla, fisicità, interscambi continui. Kevin, Lobo, Zambo e McTominay. I Fab Four, a dettare ritmo e a rendere difficile, per gli avversari, avere qualsiasi punto di riferimento.
E poi l’aggressività. La voglia di imporre la superiorità da subito. Come a Firenze . Pronti via e calcio di rigore a seguito di azione arrembante. Di Lorenzo, Hojlund, Zambo. Imprendibili. E poi lui, King Kevin, freddo esecutore dal dischetto. Quest’anno, il cecchino giusto dagli undici metri il Napoli ce l’ha!
Ma il Napoli ha anche altro. E, forse, il beffardo destino che ha fermato Big Rom per infortunio, ha regalato al Napoli il centravanti del futuro. Rasmus Hojlund, il biondo danese tutto pepe. Fisicità e tecnica miscelate alla capacità di attaccare gli spazi nel modo giusto.
Splendido il raddoppio del centravanti azzurro su imbeccata di uno Spinazzola in forma smagliante.
E poi Beukema, autore del terzo sigillo azzurro, ad incorniciare l’esordio in campionato con il gol della tranquillità. Senza far rimpiangere minimamente la pesante assenza di Rrahmani. Un altro protagonista, l’olandese, della vittoria azzurra che fa parte dei nuovi arrivi di mercato. Complimenti a Manna, anche per lui!
Napoli dunque a gonfie vele, e non era scontato. In un campionato che regala già qualche inattesa sorpresa con l’Inter alla seconda sconfitta su tre gare. Testimonianza del fatto che nulla ti viene regalato. E servono applicazione e concentrazione ai massimi livelli. Come anche centellinare le energie. Soprattutto per chi, come il Napoli, affronta il palcoscenico europeo della champions.
Lo sa bene Conte che ha una voglia matta di ben figurare nella competizione della coppa con le grandi orecchie. Ed è già pronto, potete scommetterci, a sorprendere il grande Pep Guardiola ed il suo Manchester City con qualche accorgimento tattico dei suoi. Giovedì è vicino. La grande sfida nell’Etihad Stadium è già iniziata. il Napoli c’è.
E, come canta il grande Ligabue, Niente Paura!
Raffaele Castiello



