
“Non è cambiato nulla e per quello che mi riguarda la mia posizione non cambia: andiamo avanti”. Così il governatore Vincenzo De Luca nel corso della conferenza stampa indetta stamane a Palazzo Santa Lucia, ha commentato la decisione del Governo di impugnare la legge regionale sul terzo mandato. “E’ una motivazione di paura politica” ha detto il presidente della Regione, citando papa Giovanni Paolo II: “Mi è tornato alla mente l’appello caloroso di papa Wojtyla, che rivolgo al governo: non abbiate paura, aprite il cuore alla speranza. Paura degli elettori? Forse anche di De Luca. E soprattutto date ai cittadini la possibilità di decidere da chi essere governati. Si chiama democrazia, semplicemente”.
Il governatore solleva poi altri due punti: “Coloro che hanno parlato delle questioni della Campania, senza alcun titolo, sono tutti accomunati da una sola caratteristica: la totale indifferenza ai problemi della gente e al destino del territorio. Quella che io chiamo la politica politicante”. E infine: “Ha ancora senso la scritta che troviamo nei tribunali d’Italia ‘La legge è uguale per tutti’? Nel nostro caso no: è qualcosa di vergognoso com’è stato calpestato questo principio costituzionale”.
Nel dettaglio, De Luca si riferisce alle leggi simili adottate da altre regioni: “Correggiamo l’informazione: quando si parla del Veneto non si parla di terzo mandato. Zaia lo sta esercitando da quattro anni e ha già finito senza che nessuno avesse detto nulla. Non è stata impugnata la legge del Veneto, né del Piemonte e né delle Marche, che è esattamente quella approvata dalla Regione Campania, perfino più moderata. Abbiamo recepito una legge sul secondo mandato con principio di flessibilità per consentire al governo regionale di completare il lavoro in corso, una scelta del Consiglio regionale di grande responsabilità e civiltà. Non è una legge su De Luca” ha aggiunto.




