Sono 217 i terremoti rilevati in via preliminare nell’area dei Campi Flegrei dall’inizio dello sciame sismico delle 17.46 del 31 luglio 2026. Secondo i dati comunicati dall’Ingv, l’evento più forte ha raggiunto magnitudo 4.7. A Pozzuoli, intanto, proseguono le attività di assistenza alla popolazione e le verifiche dopo i danni registrati.
Dopo alcune ore senza eventi, nella mattinata del 2 agosto sono state registrate altre due scosse: una di magnitudo 2.0 alle 6.50, con profondità di circa 2,2 chilometri, e una seconda di magnitudo 1.5 alle 7.45, a circa 1,2 chilometri di profondità. Gli eventi sono stati localizzati nell’area tra la Solfatara e via Antiniana.
La situazione degli sfollati a Pozzuoli
Accanto al monitoraggio sismico resta centrale l’assistenza ai cittadini che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ha indicato in oltre 300 le persone sfollate nella prima fase dell’emergenza, con verifiche ancora in corso sugli edifici.
È inoltre ripresa l’operatività del porto commerciale di Pozzuoli dopo i controlli effettuati sulla banchina. La riapertura ha consentito di riattivare i collegamenti marittimi dopo le limitazioni disposte in seguito alla scossa più forte.
Monitoraggio continuo nell’area flegrea
La sequenza viene seguita dall’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv e dal sistema di Protezione civile. Il numero degli eventi può essere aggiornato con il proseguire delle analisi: il dato di 217 terremoti fotografa la situazione comunicata nelle ore successive allo sciame iniziato il 31 luglio.
Fonte: dati Ingv e informazioni istituzionali diffuse durante l’emergenza; notizia originariamente diffusa da Adnkronos.




