Teatro San Carlo, è rottura sulla nomina di Macciardi

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ll sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi interviene al Consiglio comunale straordinario convocato per celebrare la 'Giornata contro l'influenza della camorra nella città di Napoli' che da quest'anno ricorrerà ogni 11 ottobre. 10 ottobre 2024 ANSA / CIRO FUSCO
ANSA / CIRO FUSCO

È rottura all’interno del Consiglio d’indirizzo del teatro San Carlo di Napoli, tornato a riunirsi questa mattina con all’ordine del giorno le comunicazioni del presidente e le determinazioni relative al decreto ministeriale del 5 agosto con cui è stato nominato soprintendente Fulvio Adamo Macciardi. Il sindaco Gaetano Manfredi ha lasciato anzitempo la riunione criticando “il tentativo di tre membri del Consiglio di Indirizzo di ripetere la procedura di individuazione del sovrintendente, nonostante la presenza del contenzioso”.

Per il primo cittadino è “inaccettabile dal punto di vista giuridico e amministrativo. Va chiarita, in nome della trasparenza, la legittimità della nomina. Le attività artistiche del Teatro non corrono alcun rischio, mi sento quindi di poter rassicurare i lavoratori e le compagnie impegnate nella prossima stagione. Il Teatro San Carlo merita una guida autorevole ed autonoma che possa garantire gli standard qualitativi raggiunti negli ultimi anni. L’autonomia della Fondazione San Carlo è un valore irrinunciabile da tutelare”. I tre consiglieri, Riccardo Realfonzo (espressione della Regione), Marilù Faraone Mennella e Giancarlo Nicoletti (in rappresentanza del Governo), avrebbero riproposto la nomina di Macciardi, ribadendo il voto del 4 agosto nella riunione ritenuta nulla da Manfredi nelle vesti di presidente della Fondazione Teatro di San Carlo. Su questo aspetto si fonda il ricorso al Tribunale civile che domani si esprimerà.

Intanto durante i lavori di questa mattina si è tenuto un sit-in di protesta da parte di un gruppo di melomani e appassionati di musica. A guidare l’iniziativa Massimiliano Cerrito, presidente ente fondazione Barocco napoletano, che si dice “d’accordo con il ministro Giuli sulla nomina di Macciardi che, essendo un musicista, conosce questa realtà e potrebbe dare una svolta anche iniziando delle produzioni proprie. Vogliamo che il teatro sia riconsegnato alla città”.