Anche lo Spezia va ko e il Napoli vola

Ancora loro, i due enfants terribles di un Napoli spietato, cinico, vincente. Osimhen e Kvara, OK Napoli. Kvara ed Osimhen, Spezia KO. Diciottesima vittoria su ventuno in campionato di un Napoli per il quale, ormai, gli aggettivi si sprecano. Una vittoria agevolata si da un grossolano errore ad inizio ripresa della difesa spezzina, ma mai in discussione. Con l’impressione che, prima o poi, gli azzurri sarebbero riusciti a scardinare la difesa, ben organizzata, di uno Spezia attento e concentrato a non lasciare il minimo spiraglio agli uomini di Spalletti.

Il Napoli ha infatti dilagato dopo il vantaggio su rigore, trasformato perfettamente da Kvara. Che si conferma essere il rigorista ufficiale di una squadra che recita ormai a memoria lo spartito. All’interno del quale c’è quasi sempre l’acuto garantito da un superbo Osimhen. Che arriva in cielo, da fermo, in occasione del suo primo gol. Chiudendo poco dopo in rete a porta vuota l’assist generoso del suo gemello del gol georgiano. Per una doppietta, al Picco di La Spezia, che gli vale il sedicedimo sigillo stagionale. Su diaciassette presenze. Numeri da urlo!

Ma è, francamente, tutta la compagine azzurra a mostrare la sua forza in tutte le fasi di gioco. In tutte le zone del campo. In tutti i suoi interpreti forti delle proprie certezze che, anche in partite difficili da sbloccare come quella di oggi, portano alla fine al raggiungimento del risultato.
Una squadra dove il giro palla regolare, ben orchestrato da un Lobotka in stato di grazia, viene esaltato dall’azione propositiva degli esterni. Con Di Lorenzo e, soprattutto Mario Rui, pronti a ricucire il gioco entrando spesso nel cuore dell’azione da trequartisti.

Un bel vedere non c’è che dire. Gioco fluido, che prima o poi arriva a colpire gli avversari. Con i gol. Che sono al momento 51 a corredo di una magnifica cavalcata che ha messo tutti gli altri contendenti a distanza di sicurezza.
Solo l’inter, anche se lontana di 13 punti, dopo il vittorioso derby, vede il Napoli all’orizzonte. Che appare però lontano per sperare di riprendere gli azzurri.
Lanciati, anzi lanciatissimi, perché la capolista se ne va!

Raffaele Castiello

I commenti sono chiusi.