
Restituire centralità all’agricoltura, contrastare il caporalato, ridurre le liste di attesa in sanità, potenziare la medicina territoriale, anche per dare risposte alle aree interne, rafforzare gli strumenti per il sostegno alle persone con disabilità, la valorizzazione delle risorse idriche, la depurazione delle acque, il risanamento dell’ambiente: sono tra gli obiettivi dell’azione di governo annunciati dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, nell’esposizione del programma in Consiglio regionale della Campania. Fico è entrato nella sala del Consiglio regionale della Campania, sedendosi da solo al grande banco che ospita la giunta regionale, non ancora nominata. “Confido che saremo in grado di rispettare gli impegni con gli elettori” ha detto il neogovernatore illustrando le linee programmatiche nel corso della prima seduta dell’assemblea consiliare della XII legislatura. “Intendo la funzione di governo non come potere ma come responsabilità”, ha detto ancora ricordando che nei precedenti anni la Regione si è trovata ad affrontare diverse emergenze. Fico ha quindi salutato il suo predecessore Vincenzo De Luca.
Le linee programmatiche
Un’attenzione particolare è stata dedicata dal Presidente Fico alle aree interne sottolineando che “è fondamentale la realizzazione delle infrastrutture ed il potenziamento dei servizi di trasporto, alla risorsa mare per il recupero della balneabilità e per potenziamento del trasporto marittimo; al tema delle fragilità sociale, di povertà ed esclusione sociale, sottolineando la centralità delle politiche sociali; in tale ottica, dare risposte al disagio abitativo in particolare con il social housing. Inoltre “scuola ed informazione libera – ha sottolineato Fico – sono i pilastri della libera formazione delle coscienze”. A questo proposito, il vertice della Regione ha annunciato il ritiro della querela presentata contro la trasmissione “Report” sui dati delle liste di attesa in sanità della Campania. Grande attenzione sarà dedicata alle politiche giovanili, ha aggiunto Fico, anche attraverso tirocini formativi presso il Gabinetto della Presidenza e gli assessorati, e su misure finalizzate alla permanenza e al rientro nel nostro territorio”.
Cirielli: “Nostra opposizione istituzionale”
“Non c’è ancora la giunta? Non voglio enfatizzare questo dato perché ci sono ancora dei giorni di tempo ma non mi pare un buon segnale” ha detto il capo dell’opposizione Edmondo Cirielli all’ingresso del Consiglio regionale. Nel suo discorso il viceministro, candidato del centrodestra alle ultime elezioni, ha sottolineato che “la nostra sarà opposizione istituzionale ovvero avverrà nel rispetto delle regole della democrazia. La maggioranza dei campani non ha partecipato alle recenti elezioni regionali evidenziando una sfiducia collettiva , l’unico sistema per riannodare e il rapporto con il popolo è far funzionare le cose e rilanciare la sinergia istituzionale”. Inoltre, ha evidenziato Cirielli, “è molto importante e condivido il richiamo alla sinergia con il Consiglio regionale in quanto è fondamentale la centralità della politica e del confronto istituzionale per dare vita ad una produzione legislativa di qualità e dare slancio all’azione del governo regionale”.
Manfredi eletto presidente
Massimiliano Manfredi è stato eletto presidente del Consiglio Regionale della Campania. L’esponente del Partito Democratico ha riportato 41 voti. Nativo di San Paolo Belsito, 52 anni, ingegnere civile, giornalista pubblicista, Manfredi è stato deputato della XVII Legislatura, nel corso della quale è stato, tra l’altro, componente delle Commissioni parlamentari “Politiche dell’Unione Europea”, “Ambiente, Territorio e Lavori pubblici”, di inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre organizzazioni criminali e presidente del Comitato “infiltrazioni mafiose in ordini professionali”. Tra gli incarichi ricoperti, dal 2006 al 2008, è stato Capo della Segreteria del Ministro della Funzione Pubblica e dirigente dell’Area concertazione, lavoro, imprese, sviluppo del Comune di Napoli. Manfredi è al suo secondo mandato come consigliere regionale campano, riportando, alle ultime elezioni regionali, 30.500 preferenze nel Collegio di Napoli; nella precedente Legislatura regionale, è stato vice presidente della Commissione Ambiente e componente delle Commissioni Trasporti, Lavoro, Anticamorra.
Trapanese e Fabbricatore vicepresidenti
Con 24 e 19 preferenze, Luca Trapanese (Movimento 5 Stelle) e Giuseppe Fabbricatore (FdI), sono stati eletti vicepresidenti del Consiglio Regionale della Campania, rispettivamente, per la maggioranza e per l’opposizione. Lucia Fortini (A testa alta) e Michela Rostan (Lega) sono state elette, rispettivamente con 23 e 19 voti, per la maggioranza e per l’opposizione, Consiglieri Segretari del Consiglio Regionale della Campania. “Accolgo con profondo senso di responsabilità e gratitudine l’elezione a vicepresidente del Consiglio regionale della Campania. Ringrazio i colleghi e le colleghe che hanno riposto in me la loro fiducia: è un incarico che vivo non come un traguardo personale, ma come un impegno ulteriore verso le istituzioni e verso i cittadini campani”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luca Trapanese, a margine della sua elezione a vicepresidente del Consiglio regionale. “Questo ruolo – prosegue – rappresenta per me l’occasione di rafforzare l’azione del Consiglio, affinché sia sempre più vicino alle persone, trasparente nelle scelte e concreto nel rispondere ai bisogni dei territori, a partire dalle fasce più fragili della nostra comunità. Svolgerò il mio mandato con lo stesso spirito che ha guidato il mio impegno politico fin dall’inizio: ascolto, responsabilità e attenzione ai diritti, con particolare riguardo ai temi sociali, dell’inclusione e della tutela dei più vulnerabili. Il mio obiettivo è contribuire a un’istituzione autorevole, aperta e credibile, all’altezza delle sfide che la Campania ha davanti”.
Casa riformista non vota
“Non abbiamo preso parte alle operazioni di voto relative all’Ufficio di Presidenza, poiché non abbiamo partecipato ad alcuna riunione nella quale fossero stati preventivamente condivisi e definiti i criteri per l’attribuzione delle cariche”. Lo dichiarano, in una nota, i consiglieri del gruppo Casa Riformista (Italia Viva – Noi di Centro) Vincenzo Alaia, Ciro Buonajuto, Pietro Smarrazzo, Pellegrino Mastella e Giuseppe Barra. “Abbiamo tuttavia votato con lealtà il Presidente del Consiglio, nel pieno rispetto degli accordi assunti e del ruolo istituzionale dell’Assemblea, e abbiamo presenziato anche alla lettura della Relazione programmatica da parte del presidente Fico. Siamo cinque consiglieri – proseguono i centristi – e intendiamo esercitare fino in fondo la responsabilità che ci è stata affidata dai cittadini: vogliamo essere protagonisti, in modo costruttivo e trasparente, nelle decisioni che riguardano l’indirizzo politico e amministrativo dell’ente, nel rispetto dei principi di collegialità, partecipazione e correttezza istituzionale”. “Il nostro contributo – concludono – non è e non sarà mai di mera testimonianza, ma di proposta e di confronto, nell’interesse esclusivo della comunità che rappresentiamo”.
Minella passa al Misto, ira Lega
Designati i capigruppo in Consiglio regionale: in maggioranza Maurizio Petracca (Pd), Gennaro Saiello (M5s), Gennaro Oliviero (A Testa Alta), Andrea Volpe (Avanti Campania), Rosario Andreozzi (Avs), Ciro Buonajuto (Casa Riformista), Nino Simeone (Fico Presidente). Alla minoranza Gennaro Sangiuliano (Fdi), Massimo Pelliccia (Fi), Massimo Grimaldi (Lega), Francesco Iovino (Cirielli Presidente). Passa al gruppo Misto Mimì Minella, eletto con la Lega nella circoscrizione di Salerno, scatenando la reprimenda del sannita Luigi Barone: “Quello di Minella è un vero record di tradimento e trasformismo. È probabilmente il primo caso in Italia di un consigliere che cambia gruppo addirittura al primo Consiglio regionale. Un primato poco invidiabile, che certifica un tradimento politico del mandato ricevuto” dichiara il responsabile regionale Enti Locali dei salviniani. “Minella non è stato eletto da solo: il seggio è della Lega ed è il frutto di una squadra, di altri otto candidati che hanno contribuito in modo determinante a quel risultato. Rivendicare il seggio come personale è una una forzatura grave, politicamente indecente e profondamente scorretta. Siamo di fronte a un caso di spregiudicato opportunismo da cui la politica deve prendere le distanze se vuole recuperare credibilità. Vicende come queste allontanano i cittadini dal voto. La scelta politica di cambiare idea è legittima, ma non lo è trattenere il seggio conquistato sotto un simbolo che oggi si rinnega. Per questo è giusto e doveroso che Minella rassegni le dimissioni e lasci il posto a chi è rimasto coerente con la Lega e con gli elettori”.
Micillo (M5s): “Avanti con Saiello e Trapanese”
“Siamo felici di annunciare la nomina di Gennaro Saiello a capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale della Campania e di Luca Trapanese a vicepresidente del Consiglio regionale. A entrambi vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro. Insieme a Raffaele Aveta; Salvatore Flocco ed Elena Vignati sapranno coniugare esperienza, sensibilità e dedizione per interpretare al meglio il ruolo istituzionale che ricoprono, dando voce alle istanze dei cittadini e contribuendo concretamente alla costruzione di una Campania più giusta, più attenta, più vicina alle persone. Il Movimento 5 Stelle continuerà a lavorare in piena sintonia con il Presidente Roberto Fico per portare avanti le battaglie su legalità, ambiente, diritti, innovazione e servizi pubblici. Responsabilità, visione e impegno saranno le bussole del Movimento 5 Stelle”. Così in una nota Salvatore Micillo, coordinatore regionale campano del Movimento 5 Stelle.
Petracca (Pd): “Attenzione ad aree interne”
“Oggi, in occasione della seduta di insediamento del Consiglio Regionale della Campania, sono stato designato all’unanimità Presidente del Gruppo del Partito Democratico. Un ruolo che mi gratifica, di grande peso politico, il riconoscimento dell’esperienza maturata in questi anni e dello straordinario risultato raggiunto in occasione delle ultime Regionali”. Lo dichiara Maurizio Petracca. “Il Partito Democratico – continua il presidente Petracca – è il principale gruppo di maggioranza, il più consistente numericamente di tutta l’aula. Interpreto questo ruolo come un’opportunità affinché la politica possa tornare protagonista sulla scena regionale spesso caratterizzata da inutili personalismi. E’ una funzione di rappresentanza per chi, come me, è abituato a vivere la politica come servizio”. “Lo farò – aggiunge Petracca – con equilibrio, con passione, consapevole del rilievo del ruolo che sono stato chiamato a svolgere. Lo farò, però, nell’ottica di un necessario riequilibrio territoriale. Sempre al fianco delle aree interne. Non mi ha mai appassionato il dibattito sulla contrapposizione tra fascia costiera ed entroterra, ma sono dell’idea che proprio in questa fase, oggi più che mai, le aree più fragili della nostra Regione hanno bisogno di maggiore tutela, di maggiore attenzione, di cura”. “La guida politica – così conclude il presidente del gruppo del Partito Democratico – è compito delicato. Sono consapevole di questo. Insieme ai componenti del gruppo lavoreremo con impegno perché si possano mettere in campo azioni che siano realmente utili per le nostre comunità”.
Errico apre i lavori
“In qualità di consigliere anagraficamente più anziano, secondo quanto previsto dallo Statuto, oggi spetta a me presiedere i lavori iniziali della prima seduta del Consiglio regionale della Campania”. Così il consigliere regionale Fernando Errico nel suo intervento in apertura della dodicesima legislatura del Consiglio regionale, che ha visto la presa d’atto della proclamazione degli eletti, l’elezione del Presidente del Consiglio regionale, dei componenti dell’Ufficio di Presidenza, l’esposizione del programma di governo del Presidente della Giunta e la relativa discussione.



