Tre fratelli morti, uccisi a colpi di pistola all’interno del ristorante di famiglia. È il drammatico bilancio della tragedia che ha sconvolto Apice, dove nella tarda mattinata sono stati rinvenuti senza vita Gianni, Franco e Donato Licciardi, titolari della nota struttura ricettiva del territorio. Gli inquirenti procedono nell’ipotesi di un duplice omicidio seguito dal suicidio.
L’allarme è scattato intorno alle 13. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione, i sanitari del 118 e la Polizia municipale. I corpi dei tre fratelli sono stati trovati nel retro della struttura, immediatamente circoscritta per consentire gli accertamenti.
Secondo quanto emerso dai primi rilievi, uno dei fratelli, regolare detentore di una pistola Beretta calibro 9×21, avrebbe esploso diversi colpi contro gli altri due, uccidendoli, per poi rivolgere contro di sé la stessa arma e togliersi la vita.
Dissidi sulla gestione dell’attività tra le ipotesi sul movente
Il punto centrale dell’inchiesta riguarda ora le ragioni che avrebbero innescato la tragedia. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, il movente “sarebbe verosimilmente riconducibile a dissidi e contrasti legati alla conduzione dell’attività ristorativa”.
La pistola rinvenuta accanto al corpo del presunto omicida-suicida e i locali interessati dalla sparatoria sono stati posti sotto sequestro per consentire i successivi rilievi tecnico-scientifici. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Benevento per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi.
La notizia si è propagata rapidamente ad Apice, gettando nello sconforto l’intera comunità. I fratelli Licciardi erano infatti conosciuti anche per la loro attività: lo storico ristorante di famiglia ha ospitato negli anni numerosi ricevimenti e cerimonie.
Il sindaco: “Una tragedia immane, la comunità è sotto shock”
A esprimere il cordoglio dell’intera cittadina è stato il sindaco di Apice, Angelo Pepe: “È con profondo dolore e sgomento che apprendiamo della tragica morte di tre nostri concittadini, una immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità”.
Il primo cittadino ha espresso vicinanza alle famiglie a nome dell’amministrazione e della cittadinanza: “La nostra comunità è sotto shock. Ci stringiamo in un unico, forte abbraccio attorno ai familiari, agli amici e a tutti coloro che in queste ore stanno vivendo la sofferenza devastante e l’incredulità”.
“Di fronte a una tragedia di tali proporzioni – conclude Pepe – ogni parola appare debole e insufficiente. Non resta che unirci nel dolore, nel rispetto e in un silenzio carico di partecipazione”.




