
Al “Ciro Vigorito” va in scena la prima gara del 2026, una sfida dal peso specifico elevato per la prima giornata di ritorno del girone C di Serie C. Benevento e Crotone si affrontano con obiettivi chiari: i giallorossi, approfittando del pareggio del Catania e della sconfitta della Salernitana, hanno l’occasione di balzare da soli in vetta; i pitagorici, invece, puntano a rovinare i piani della Strega e a consolidare il sesto posto in classifica.
Le scelte iniziali: Floro Flores conferma lo stesso undici schierato nelle ultime due gare del 2025. Nel 4-2-3-1 davanti a Vannucchi agiscono Pierozzi, Scognamillo, Saio e Ceresoli, con Prisco e Maita in mediana. Alle spalle dell’ex di turno Tumminello operano Lamesta, Manconi e Simonetti. Risponde a specchio il Crotone di Emilio Longo, che lancia dal primo minuto Perlingieri, preferito a Murano, con Gomez arretrato sulla trequarti. Davanti a Merelli la linea difensiva è composta da Cocetta, Cargnelutti, Di Pasquale e Guerra, mentre in mezzo al campo agiscono Vinicius e Sandri. Una fitta nebbia avvolge il Vigorito sin dalle prime battute. Il Benevento prova a fare la partita: al 14’ Tumminello calcia, trovando la deviazione in angolo, mentre al 16’ il Crotone risponde con Sandri, impreciso da buona posizione. Le occasioni giallorosse si susseguono con Simonetti, Tumminello e Lamesta, ma Merelli si fa trovare sempre pronto. Nel finale di tempo Manconi va vicino al gol su punizione, ma al 47’ arriva l’episodio che può cambiare il match: Sandri, già ammonito, rimedia il secondo giallo per una gomitata su Scognamillo, lasciando il Crotone in dieci uomini per tutta la ripresa.
Longo corre subito ai ripari inserendo Gallo per Perlingieri, ma è il Benevento ad alzare il ritmo. Lamesta sfiora il gol, poi al 62’ Maita si presenta a tu per tu con Merelli che si oppone con un intervento decisivo. Con il passare dei minuti, nonostante l’inferiorità numerica, il Crotone trova il colpo a sorpresa: al 73’ Zunno parte dalla destra, supera due avversari e scarica un destro potentissimo che fulmina Vannucchi, gelando il Vigorito. La reazione della Strega è immediata. Floro Flores trova dalla panchina energie fresche e all’82’ arriva il pareggio: Scognamillo pesca Lamesta sul secondo palo, sponda per Mignani che in rovesciata firma l’1-1. Nel finale, con la nebbia sempre più fitta e otto minuti di recupero, il Benevento spinge con decisione. Al 91’ esplode lo stadio: cross di Lamesta e colpo vincente di Carfora per il 2-1 che ribalta definitivamente il match, con l’arbitro che mandato alla review da Longo conferma la regolarità della rete. Grazie a questa vittoria in rimonta, il Benevento sale a quota 44 punti e conquista la vetta solitaria della classifica, portandosi a +2 sul Catania e a +6 su Salernitana e Casertana, lanciando un segnale forte al campionato.



