“Save Roccaraso”: una petizione contro l’invasione dei tiktoker mentre si prevede una seconda ondata nel weekend

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Tutti a Roccaraso. Lo annunciano diversi tik-toker napoletani sui social e per il prossimo week-end sono già state superate le 20 mila prenotazioni per le gite fuoriporta. Si prevede quindi una seconda ondata dell’invasione “sulla neve” così come invita un tik-toker organizzatore dei tour che, come tanti altri come lui, non rappresenta un’agenzia di viaggi ma un privato che si improvvisa tour-operator. Insomma le polemiche degli scorsi giorni e i provvedimenti che saranno adottati dai sindaci di Roccaraso, Castel di Sangro, Pescocostanzo, Rivisondoli e Rocca Pia, con l’avallo dell’Anas, per fissare il tetto dei cento bus, e della Prefettura dell’Aquila sembrano non avere alcun effetto sulla “febbre delle gite sulla neve” che, anzi, rischia di diventare una vera epidemia portando scompiglio, caos, congestione e degrado nelle località sciistiche abruzzesi.

“È chiaro che questi soggetti che pubblicizzano questi viaggi stanno sfidando le Istituzioni annunciando un’invasione selvaggia senza regole. Una sfida a cui bisogna farsi trovare preparati e respingerla. Trattandosi per lo più di organizzatori improvvisati è chiaro, come accaduto lo scorso fine settimana, che sarà il caos totale e un secondo atto non lo si può permettere. Domenica sarò personalmente presente a Roccaraso per verificare che ci siano i dovuti controlli contro l’annunciata nuova invasione e fermare qualsiasi devastazione e verificare che siano state adottate tutte le misure per garantire sicurezza e legalità” ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

“Domenica l’accesso a Roccaraso sarà consentito ad un massimo di 100 bus. Oggi, dopo un nuovo vertice con il Prefetto (che ringrazio), è stato deciso di adottare questa misura più rigida rispetto a quella prevista ieri delle targhe alterne. Numeri contingentati e più controlli. Roccaraso resta una grande ed ospitale località turistica per tutti coloro che rispettano le regole ed amano le nostre montagne” ha reso noto il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato. La tiktoker Rita De Crescenzo, ritenuta tra le fautrici del fenomeno, sui social ha richiamato i turisti anche se non ritiene di essere colpevole del caso: “Non mi sento responsabile dei disagi, ho solo detto che Roccaraso è un posto bellissimo. La gente è libera di muoversi come vuole. Non posso essere responsabile del comportamento degli altri. Ho pubblicato contenuti che hanno raggiunto un pubblico vastissimo, questo mi rende molto orgogliosa. Sono convinta che Roccaraso continuerà a essere una meta di grande richiamo. Tornerò domenica prossima e continuerò a raccontare Roccaraso. Vedrete che, grazie ai miei video, arriveranno a Roccaraso molte più persone di quelle dello scorso fine settimana, magari il doppio”.

Intanto nasce una petizione online dal titolo “Save Roccaraso – Ripuliamo il disastro dei TikTok-tour!”: “Siamo un gruppo di ragazzi napoletani e vi diciamo la verità: ci siamo vergognati. Abbiamo visto le immagini di Roccaraso dopo l’invasione dello scorso weekend, abbiamo letto i racconti di chi si è trovato a camminare su prati trasformati in discariche e abbiamo capito che qualcosa andava fatto. Noi amiamo Napoli e proprio per questo amiamo il rispetto, il buon senso e la bellezza dei luoghi che ci ospitano. Quello che è accaduto non rappresenta la nostra città né la nostra cultura, e per questo abbiamo deciso di intervenire.

Abbiamo lanciato Save Roccaraso, una raccolta fondi con un obiettivo chiaro e concreto: donare al Comune di Roccaraso una somma destinata alla pulizia straordinaria e al potenziamento del servizio di raccolta rifiuti, per riparare i danni causati da un turismo incivile e garantire che in futuro la città non debba subire nuovamente uno scempio del genere. Non possiamo cancellare il danno già fatto, ma possiamo dimostrare che esiste un’altra Napoli: quella che rispetta, che ripara, che chiede scusa con i fatti. Se anche tu ti sei vergognato per quanto accaduto a Roccaraso, unisciti a noi. Essere napoletani significa combattere ogni giorno contro una minoranza incivile che sporca la nostra città e inquina l’immagine di tutti noi. Una minoranza rumorosa, che non ci rappresenta, ma che fa danni ovunque vada. Dimostriamo che la vera Napoli è un’altra”.