San Gennaro, l’omelia di don Mimmo Battaglia scuote Napoli: «La camorra è guerra»

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L’omelia pronunciata dal cardinale Domenico Battaglia nel Duomo di Napoli durante le celebrazioni di San Gennaro è diventata un forte richiamo civile rivolto alla città. L’arcivescovo ha messo al centro la lotta alla camorra, la violenza e la responsabilità collettiva verso i più giovani.

«La camorra è guerra», ha scandito Battaglia, descrivendo un conflitto senza dichiarazioni e senza divise, che conquista terreno ogni volta che un ragazzo viene reclutato dalla strada, un bambino considera il denaro facile l’unica strada possibile o un quartiere viene costretto al silenzio.

Il cardinale ha separato nettamente fede e criminalità, chiedendo a San Gennaro di liberare Napoli non soltanto dai camorristi, ma anche dalla mentalità camorristica: dal favore al posto del diritto, dalla raccomandazione al posto del merito e dalla furbizia contrapposta alla giustizia. Un altro passaggio centrale è stato dedicato ai bambini e ai ragazzi, con l’auspicio che la città riesca a metterli davvero al centro delle proprie scelte.

Le reazioni all’omelia di Battaglia

Il messaggio del cardinale ha suscitato diverse reazioni nel mondo istituzionale campano. Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, ha fatto proprio il monito di Battaglia, richiamando la necessità di condannare le guerre e di contrastare non soltanto la camorra ma anche la mentalità che la alimenta. Manfredi ha sottolineato inoltre l’importanza di costruire una rete capace di non lasciare indietro nessuno.

Francesco Morra, presidente di Anci Campania, ha evidenziato che le parole dell’arcivescovo chiamano direttamente in causa anche le istituzioni: «Non possiamo abituarci alla violenza, alla follia delle guerre», ha affermato, richiamando anche le disuguaglianze e le fragilità sociali. Per Morra, il monito a non voltarsi dall’altra parte davanti ai ragazzi in difficoltà e alle famiglie che si sentono isolate rappresenta una precisa responsabilità pubblica.

Anche Gigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati, ha espresso condivisione per le parole del cardinale. Casciello ha definito la camorra una guerra contro lo Stato e contro la comunità, una guerra spesso silenziosa, indicando nella Chiesa e nel messaggio di Battaglia un punto di riferimento nella risposta civile alla criminalità organizzata.

L’omelia è stata pronunciata nella mattinata del 19 settembre, giorno in cui nel Duomo si è ripetuto il rito della liquefazione del sangue di San Gennaro. L’annuncio è arrivato alle 10.04 ed è stato accolto dall’applauso dei fedeli.