Salerno, anziana uccisa: l’ex badante incastrato dalle telecamere

Salerno – E’ stato incastrato dalle telecamere l’ex badante Giuseppe Buono che ha confessato di aver ucciso l’anziana e ferito la sorella 87enne Adele Martino, tuttora ricoverata in ospedale ma non in pericolo di vita.

L’uomo, un 41enne residente a Baronissi, aveva cercato di rubare una ingente somma di denaro a casa delle due donne. L’omicidio è avvenuto tra le 13 e le 13.30 di sabato. Ad incastrare le videocamere di sorveglianza presenti nella zona e l’impronta di una scarpa. I dettagli dell’omicidio sono stati illustrati dal procuratore della Repubblica di Salerno Giuseppe Borrelli.

Le indagini sono state condotte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno, che hanno in breve tempo individuato il responsabile. Buono, che ha rubato una somma di 3.400 euro, provento di fitti di immobili e locali, non sapeva che in casa c’era un vero e proprio ‘tesoro’ di circa 380mila euro in contanti conservati in due contenitori di legno nella stanza del fratello delle vittime.

Il 40enne aveva chiuso nella sua stanza l’anziano fratello delle donne, costretto a letto, quando le due lo hanno scoperto e hanno tentato la fuga fino alla tavernetta dove, dalle prime ricostruzioni, sarebbero state raggiunte e colpite con un bastone in ferro che ancora non è stato trovato.

La ricostruzione

Giuseppe Buono, accusato di rapina impropria, omicidio e tentato omicidio, dopo il termine del suo contratto lavorativo, aveva mantenuto un buon rapporto con la famiglia Martino tanto che l’andava a trovare saltuariamente. Ha scavalcato un muretto e si è introdotto in casa delle donne che in passato aveva accudito per rubare dei soldi.

Ad incastrarlo le videocamere di sorveglianza presenti nella zona e l’impronta di una scarpa. I dettagli dell’omicidio sono stati illustrati dal procuratore della Repubblica di Salerno Giuseppe Borrelli.

Buono, che ha rubato una somma di 3.400 euro, provento di fitti di immobili e locali, non sapeva che in casa c’era un vero e proprio ‘tesoro’ di circa 380mila euro in contanti conservati in due contenitori di legno nella stanza del fratello delle vittime.

 

 

 

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