
“Il nostro è un impegno alla partecipazione. La democrazia vive di partecipazione, che negli ultimi anni è sempre più crollata”. Così il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, cui sono state affidate le conclusioni dell’incontro organizzato dalle Acli di Benevento e dal Laboratorio per la felicità pubblica presso l’aula consiliare della Provincia sulle ragioni per cui andare a votare al referendum dell’8 e 9 giugno.
“I cittadini – secondo Manfredonia – si devono riappropriare della politica. Devono capire, discutere e per questo facciamo incontri formativi per dare consapevolezza in quello che si sceglie. E le Acli hanno scelto di votare sì in modo convinto al referendum sulla cittadinanza”. A spiegarne le motivazioni il consigliere nazionale Acli, Filiberto Parente: “E’ un modo per dire che un altro mondo è possibile grazie a persone che danno sostegno al nostro welfare sanitario e sociale”.
La partecipazione, ha aggiunto Parente, “è uno degli strumenti di cittadinanza attiva previsti dalla Costituzione. La sfida è riuscire a raggiungere il quorum: è importante andare a votare, esprimere azioni condivise per la visione del nostro futuro”. Appello alla partecipazione invocato anche da Ettore Rossi, coordinatore del Laboratorio per la felicità pubblica: “Noi sosteniamo soprattutto il referendum sulla cittadinanza ma la questione centrale, oggi, è la salute della democrazia. Il nostro è un invito alla partecipazione ma anche a fare le proprie scelte: incoraggiare l’astensionismo sega il ramo su cui tutti siamo seduti”.
All’incontro hanno partecipato anche il presidente della Provincia Nino Lombardi, il sindaco Clemente Mastella, la presidente provinciale delle Acli, Maria Giovanna Pagliarulo, e il segretario generale Filt Cgil Avellino-Benevento, Giuseppe Anzalone. “Non entro nel merito dei quesiti ma da cattolico sicuramente voterò a favore della cittadinanza”. Lo ha detto il sindaco Clemente Mastella, intervenuto nel corso della manifestazione indetta dalle Acli di Benevento e dal Laboratorio per la felicità pubblica per promuovere la partecipazione al referendum dell’8 e 9 giugno. “Non so cosa voterò sui restanti quesiti, ma andrò a votare per voi” ha aggiunto alla platea di immigrati nell’aula consiliare della Provincia.



