Il Parlamento europeo ha accolto la richiesta della magistratura belga di revocare l’immunità parlamentare a due eurodeputati coinvolti nell’inchiesta sul presunto giro di tangenti che legherebbero Qatar e Marocco ai politici europei, anche nota come “Qatargate”.
A darne notizia è l’Eurocamera in una nota, riferendo che la presidente Metsola “ha avviato una procedura d’urgenza per la revoca dell’immunità di due membri del Parlamento europeo, a seguito di una richiesta delle autorità giudiziarie belghe”.
La nota conferma che “i primi passi procedurali sono stati effettuati e la Presidente annuncerà la richiesta in plenaria alla prima occasione possibile”, vale a dire “il 16 gennaio”. La richiesta, come prevede il regolamento del Parlamento europeo, dovrà quindi essere trasmessa alla commissione per gli Affari giuridici (Juri), che deve nominare un relatore, presentare il caso nel corso di una riunione e prevedere eventualmente un’audizione.
Nella nota non viene chiarita l’identità dei due europarlamentari coinvolti nella procedura d’urgenza. Stando però ai quotidiani del Belgio Le Soir e Knock, che citano “fonti ben informate”, si tratterebbe dell’italiano Andrea Cozzolino e del belga Marc Tarabella, entrambi appartenenti al gruppo Socialisti e democratici (S&d).
Intanto “Dopo aver avanzato formale richiesta in tal senso alle Autorità giudiziarie procedenti, l’on Andrea Cozzolino chiederà anche all’assemblea parlamentare cui appartiene di essere sentito per rispondere a tutte le domande e offrire tutte le informazioni e i chiarimenti utili all’accertamento dei fatti.
L’on. Cozzolino non intende invocare l’immunità parlamentare per l’attività politica che ha svolto in maniera libera e trasparente, essendo del tutto estraneo ai fatti di reato per cui si procede”.
Lo dichiarano in una nota, gli avvocati Federico Conte, Dezio Ferraro e Dimitri De Beco, che compongono il collegio difensivo dell’europarlamentare Andrea Cozzolino.




