
Hanno abbandonato il Salone dei Busti di Castel Capuano appena ha preso la parola il ministro della Giustizia Carlo Nordio, i magistrati presenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello di Napoli, in segno di protesta contro la riforma della separazione delle carriere approvata dalla Camera. In ossequio a quanto deliberato dal comitato direttivo dell’Anm, i magistrati hanno espresso il loro dissenso indossando la toga e una coccarda tricolore. Tra le mani un pieghevole con i principi fondamentali della Costituzione. La protesta delle toghe ha avuto inizio all’esterno di Castel Capuano, dove sono stati esposti cartelli con una frase di Piero Calamandrei: “In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato”.
“Tutte le opinioni, tutte le manifestazioni di dissenso, sono benvenute, e ringrazio ancora per una manifestazione estremamente composta, il dissenso è il sale della democrazia. Però, che si possa pensare che un ministro che a 30 anni, appena entrato in magistratura, è stato per tre anni alla guida dell’inchiesta contro le Brigate Rosse e tutta la Colonna Veneta e ha assistito alla morte di alcuni dei suoi colleghi, che un ex magistrato possa avere come obiettivo l’umiliazione della magistratura alla quale ha appartenuto, questo lo trovo particolarmente improprio” ha detto Nordio nel corso del suo intervento, aggiungendo che è “doloroso che qualcuno possa pensare che questa riforma costituzionale sia punitiva per la magistratura”.




