Oppenheimer, il progresso secondo Nolan

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L’estate ci ha regalato una bomba. Non uso a caso questa parola, perché il 23 agosto, nelle sale italiane, è uscito il nuovo film di Christopher Nolan che pare già destinato a fare la storia. La stessa storia che ha fatto J. Robert Oppenheimer il fisico statunitense a capo del progetto Manhattan, insomma quello che ha costruito la prima Bomba Atomica. Nolan ha scelto di raccontare la sua storia nel suo nuovo film che, chiariamolo, non è un semplice biopic anche se il titolo “Oppenheimer” potrebbe trarre in inganno. Già, perché a mio avviso il vero protagonista è l’essere umano in quanto tale più che lo scienziato.

Sappiate subito che il film dura tre ore circa ma non fatevi prendere dallo sconforto, non se ne sente il peso anzi, arrivati a metà vi sentirete parte della coscienza del “Professor Atomica”, interpretato da un geniale Cillian Murphy (se non sapete chi è recuperate subito la serie tv Peaky Blinders) e della sua profonda crisi. Vivrete in maniera piena il passaggio dalla gioia per la grande scoperta, alla vergogna per le implicazioni etiche ed umane che la scoperta porterà. “Non la temeranno, finché non la capiranno. E non la capiranno, finché non l’avranno usata”; ecco la frase che forse spiega meglio il conflitto che Christopher Nolan vuole lasciare nella testa di chi andrà a vedere il suo Film che è pieno di grandissimi attori come Robert Downey JR, Emily Blunt, Matt Damon, Gary Oldman e tanti altri che regalano al pubblico pochi ma indimenticabili minuti.

La trama come sempre non voglio anticiparla ma anche se volessi mi sarebbe difficile farlo, non tanto per la sua complessità ma perché la pellicola mi ha preso al punto da dimenticare completamente tutto l’impianto tecnico costruito, per lasciare spazio a tutto l’impianto emotivo che alla fine lascia una sola grande domanda: L’umanità è davvero pronta a tenere tra le mani un potere così grande? Se volete sapere la risposta di Oppenheimer andate al cinema, se volete la mia personale, prendo in prestito le parole di un supereroe (non quello a cui Nolan ha dedicato una trilogia) “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Buona Visione.

Roberto Musella