Neres un fulmine che si abbatte su Roma Capoccia: il Napoli sbanca l’Olimpico

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Neres imprendibile nella ripartenza micidiale che ha regalato una vittoria pesantissima al Napoli nel big match dell’Olimpico. In un clima di festa ed eccitazione collettiva del tifo giallorosso. Una sorta di fossa di leoni. Senza alcuna possibilità di farla franca, nell’intenzione dei lupacchiotti della curva Sud. Invece a festeggiare è stato il Napoli. Ed anche stavolta il Vesuvio ha deluso i supporters capitolini.

Grande Napoli, che conferma l’ottimo momento inanellando la terza vittoria consecutiva. Che regala il primato in classifica. Una vittoria per niente scontata in considerazione dell’ottimo momento della Roma. Migliore difesa del campionato ed autostima crescente derivante dalla cura Gasperini.

Ma Conte, anche stavolta, ci ha visto giusto. Confermando uno schieramento aggressivo, uomo su uomo, asfissiante.
Che ha tolto alla Roma i tempi giusti di gioco, costringendola ad una manovra lenta e prevedibile. Con il Napoli pronto a sfruttare ogni minimo spazio disponibile in ripartenza. Volando sulle ali con la imprevedibilità nello stretto e le accelerazioni progressive di Neres. Come in occasione del gol. Uno due micidiale tra il brasiliano ed un coriaceo Hojlund. Da applausi.

Napoli più che padrone del nuovo schieramento tattico che si giova anche dei  movimenti efficaci in attacco sia ad allargare il gioco che a convergere di un ritrovato Lang. Che sembra, finalmente, uno del gruppo.

Il tutto completato da un reparto difensivo dove Rrahmani, Beukema e Buongiorno, nella bolgia olimpica, nemmeno l’aria hanno fatto passare. E da un centrocampo a 4 dove McTominay e Lobotka hanno dominato in quantità e qualità.

Troppo Napoli, insomma, anche per una Roma in salute che si è dovuta inchinare alla superiorità tecnico/tattica degli azzurri.
Che non hanno quasi mai sofferto, fatta eccezione per una conclusione maligna di Baldanzi sul finire della gara che poteva costare cara. Ma ci ha pensato Milinkovic Savic con i suoi guantoni, fino ad allora inoperosi, a sventare, con un ottimo intervento, la minaccia di un immeritato possibile pareggio della Roma. Svanito, al cospetto di un Napoli che sembra stare sul pezzo, eccome.

Un gruppo ricompattato da Conte che avrà consigliato a Di Lorenzo e compagni il giusto store dove acquistare un elmetto simile al suo, già evidentemente indossato.

Si perché Conte sembra pronto all’ennesima battaglia contro tutto e tutti. Anche contro la sorte che gli ha tolto in regolare sequenza e  per infortuni gravissimi le pedine migliori. Ultimo, in ordine di tragica successione, l’infortunio di Gilmour. Altra sala operatoria ed almeno due mesi di stop.
Durante i quali il Napoli si giocherà parecchio tra Coppa Italia, Supercoppa di Lega ed accesso ai play off di Champions.

Un cammino tortuoso ed irto di difficoltà.
Adatto a chi non piace vincere semplice.
Disegnato, sembra, su misura per Antonio Conte. Che in queste situazioni invece si esalta e da il meglio di sé. Vestendo i panni del condottiero. Quelli che anche don Aurelio gli riconosce.

C’è dunque da stare tranquilli. Per un Napoli in salute. Tra la coppa Italia che incombe il prossimo mercoledì ed il nuovo big match di domenica al Maradona. Quando arriverà Spalletti, con il suo tatuaggio del terzo scudetto e la sua cittadinanza onoraria. Che pure storia è.
Rendiamogli quindi onore. Perché  noi siamo Napoletani! E chi non salta, sono affari suoi!

Raffaele Castiello