
“La musica: un linguaggio senza confini per unire popoli e culture”: presentato stamattina il programma del Concerto per la pace, che si terrà il 1 febbraio al Duomo di Napoli con la conduzione di Marisa Laurito e Neri Marcorè. In conferenza, il presidente Vincenzo De Luca e padre Gennaro Matino hanno sottolineato lo scopo di questo evento che vuole lanciare un messaggio universale di fratellanza e speranza, nell’anno del Giubileo.
L’evento vedrà la partecipazione di artisti internazionali provenienti da paesi in conflitto, tra cui Noa (Israele) e Miriam Toukan (Palestina), oltre a talenti italiani come Ermal Meta, Irene Grandi, Tosca, Lina Sastri, Maurizio de Giovanni, Marco Zurzolo, Enzo Avitabile. Il Concerto per la pace è promosso dalla Regione Campania, in collaborazione con la Fondazione Campania Festival, la Curia di Napoli e Anteprima.
“Sabato 1° febbraio, alle ore 18, presso il Duomo, nel cuore di Napoli, abbiamo organizzato un concerto per la Pace.
Siamo stati la prima regione in Italia a chiedere il cessate il fuoco, già dal 28 ottobre 2022, prima dell’occupazione russa dei territori ucraini. E non ci fermiamo”. Così il governatore Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta social del venerdì.
“Con la Curia di Napoli – dice – abbiamo organizzato una serata di dialogo, solidarietà e incontro fra i popoli. Ci saranno testimonianze di intellettuali, personalità e artisti ebrei, palestinesi, israeliani, russi e ucraini, tutti insieme per testimoniare che la pace è un valore irrinunciabile. Seguiamo l’esempio di Papa Francesco, perché la guerra non risolve i problemi, anzi, crea solo altro odio.
Non possiamo ignorare quello che succede a Gaza, dove ci sono state quasi 50.000 vittime. Questa tragedia può far crescere un sentimento di vendetta e non possiamo permettere che l’odio prenda il sopravvento. Dobbiamo combattere l’antisemitismo con tutte le nostre forze, ricordando sempre la tragedia della Shoah. Dobbiamo tenere vivi i valori della solidarietà e spingere per il cessate il fuoco. Non è più tempo di guerre, è tempo di pace”.




