Napoli, un pari a Firenze che sa di Italiano

Una magica parabola di Kvara, scagliata con il giro giusto all’incrocio. A sancire che è dal Georgiano che la ricostruzione del nuovo Napoli deve partire. Un gol di pregevole ed inaspettata fattura che ha determinato il pari finale nello scontro tra le pretendenti alla coppa dei delusi. Buono solo per la Fiorentina, inutile per il Napoli che, di fatto, ha ammainato bandiera bianca e l’anno prossimo, salvo suicidio sportivo della viola nelle sue due prossime gare di campionato, sarà fuori da ogni competizione europea.

Nemmeno una misera qualificazione alla Conference League il Napoli è quindi riuscito a centrare nel suo anno post scudetto. Un anno catastrofico sotto tutti i punti di vista. Anche per quello di uno sconsolato e remissivo Calzona che, a fine incontro, non le ha mandate a dire alla proprietà sottolineando le macerie sportive e non che ha dovuto affrontare al suo arrivo alla guida del Napoli.

Poi certo, ci ha messo anche del suo riuscendo a fare peggio come media punti persino di Mazzarri. E per questo si è anche scusato, lasciando però più di un dubbio sull’efficacia della sua guida tecnica. Poche idee, sempre le stesse peraltro applicate male da un gruppo dilaniato probabilmente da rancori interni. Con molti a pensare da tempo a come e dove iniziare una nuova avventura professionale.

Della partita, che dire. Un Napoli perlomeno decente rispetto alle ultime uscite. Che ha anche fatto intravedere fasi di gioco dignitose ed una certa caparbietà nel rimediare al risultato dopo il solito blackout, condito dai soliti errori individuali, che aveva portato al vantaggio dei viola. Insomma, nulla di trascendentale ma almeno l’impegno c’è stato. Ed è già tanto anche perché quella di Firenze, potrebbe essere stata per molti una delle ultime apparizioni in maglia azzurra.

D’altra parte, nessuno è incedibile, ha ribadito il presidente, nella consueta presentazione, a mo’ di spettacolo, del prossimo ritiro precampionato. Dove don Aurelio, con la sua proverbiale maestria quando si tratta di esprimere concetti a lui cari, ha trovato il modo di farsi le proprie ragioni. Richiamando, persino, all’ordine il sig. Kvara. Perché i contratti si rispettano. Quasi un invito a farsi avanti per possibili nuovi acquirenti.

Sullo sfondo depistaggio assoluto del presidente sul nome del prossimo allenatore. Ma un indizio che induce a pensare ad uno tra Gasperini ed Italiano se, come comunicato, sapremo tutto il prossimo 31 maggio.
Due allenatori ancora sotto contratto. Di cui uno, Italiano, incalzato sul tema dai giornalisti e mostrando un certo imbarazzo in conferenza stampa al termine dell’incontro, ha forse lasciato qualche indizio di troppo.

Sarà proprio così? Un Napoli Italiano e senza coppe con Italiano in panchina il prossimo anno? Ancora pochi giorni e lo sapremo. Nel frattempo scorre via l’ultima giornata di campionato. Probabilmente l’ultima occasione di vedere Victor Osimhen, la pantera con i riccioli d’oro, indossare la maglia azzurra. Nel bene e nel male, il nigeriano lascerà un ricordo indelebile nei cuori dei veri tifosi, come ogni goleador che ha regalato emozioni nel tempio di D10S. Good Luck, Victor!

Raffaele Castiello

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