Juve umiliata da un Napoli stellare che fa la manita

La grande bellezza prende in prestito il tempio di Maradona per mostrare a tutti un Napoli stellare.
Capace di rifilare ben 5 reti tutte insieme ad una squadra, la Juve, che non ne subiva da otto gare e che in precedenza ne aveva subito solo 7, ma in 17 gare. Il Napoli umilia cosi’ la Juve facendo suo il big match della 18- ma giornata e spedendo la vecchia signora a – 10.

Incredibile solo a pensarlo per scherzo ad inizio campionato. Napoli straripante nel gioco, a tratti incontenibile e pronto a colpire la Juve nel momento giusto. Ed in maniera sublime.

Con la coppia sicuramente più assortita e micidiale del campionato: la pantera dai riccioli d’oro Osimhen, ed il timido ragazzo venuto dalla Georgia, Kvara, si sono addirittura scambiati i favori su tre dei cinque gol che hanno sancito la disfatta juventina. Mettendoci entrambi lo zampino. Invertendosi addirittura di ruolo nel secondo e nel quarto. Prima disegnando assist e poi diventando implacabili marcatori. Gol di pregevole fattura. Meraviglioso il secondo di Osimhen, imbeccato da un cross col contagiri di Kvara, che ha tagliato a fettine la difesa bianconera ed ha trovato la zuccata vincente del nigeriano.

In precedenza ci aveva pensato Rrahmani a ristabilire le distanze, dopo un ottimo finale di primo tempo della Juve che era riuscita a restare in partita, dopo il doppio vantaggio del Napoli, con il sempre eterno Di Maria.
Ma oggi, purtroppo per Allegri, per i suoi, e per tutti quelli che speravano in un colpaccio dei torinesi, il Napoli ha dimostrato di essere di un’altra categoria. Sciorinando un calcio fatto di trame incisive e ben orchestrate da un Lobotka in grandissima forma.

Un piccolo trottolino che si è dimostrato imprendibile per i centrocampisti bianconeri. Che ha ricucito il gioco con destrezza ed affondato, palla ben attaccata al piede, quando e’ stato necessario, saltando la diga a centrocampo predisposta da Allegri.

Il secondo tempo del Napoli è stato poi semplicemente perfetto. L’impressione è stata quella di una squadra in crescendo di condizione atletica al passare dei minuti, con acuti ed accelerazioni micidiali come in occasione del quinto gol. Con Elmas che andava a chiudere, in sovrapposizione, un’incursione a campo aperto di capitan Di Lorenzo. Buona anche la prestazione del macedone, uomo tuttofare e pedina all’occorrenza dello scacchiere di Spalletti.

Difficile quindi, in una giornata così, trovare qualche difetto alla squadra azzurra.
Qualche piccola sbavatura in difesa, forse, dovuta alle non ancora perfette condizioni di forma di Rrahmani.
Spalletti, avra’ certamente notato ed intanto, da abile stratega mostra una calma olimpica restando quasi impassibile ad ogni gol degli azzurri.

Ricorda un po’ l’Ottavio Bianchi di qualche tempo fa. E qui sappiamo tutti come poi è andata a finire.
Applauso finale ai sessantamila del Maradona che hanno regalato uno spettacolo nello spettacolo. Cori, luci, amore incondizionato ai ragazzi di Spalletti.

Peccato, per molti di loro, che per le nefandezze di qualcuno che niente ha a che vedere con il calcio, sarà impossibile seguire il Napoli in trasferta per un po’ dopo i noti scontri sulla A1 di domenica scorsa. Ma questa è un’altra storia.

Raffaele Castiello

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