Vesuvio, crolla l’“Occhio del Diavolo” nella Valle dell’Inferno: scomparso l’arco naturale

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È crollata la formazione rocciosa conosciuta dagli escursionisti come “Occhio del Diavolo”, uno dei punti più riconoscibili della Valle dell’Inferno nel Parco Nazionale del Vesuvio. L’arco naturale si trovava nelle propaggini interne del Monte Somma, sul dicco lavico che sovrasta il Vallone dell’Arena.

A documentarne la scomparsa è stato Vincenzo Marasco, operatore di Protezione civile, ambientalista e presidente del Centro studi storici Nicolò d’Alagno di Torre Annunziata, che sui social ha messo a confronto una fotografia della scorsa primavera con un’immagine scattata il 17 agosto.

La formazione simbolo della Valle dell’Inferno

Il foro nella roccia era diventato negli anni un riferimento per chi frequenta la sentieristica dell’area vesuviana. Secondo quanto riferito da Marasco, il crollo è stato rilevato durante un’escursione mattutina da Giuseppe Miranda, organizzatore della Vesuvio Ultra Marathon.

Marasco ha ricondotto la scomparsa dell’arco al naturale processo di degrado delle formazioni geologiche più fragili ed esposte del complesso vulcanico, ricordando il valore simbolico che l’“Occhio del Diavolo” aveva assunto per gli escursionisti della Valle dell’Inferno.

Un paesaggio geologico in continua evoluzione

La Valle dell’Inferno è uno degli ambienti più caratteristici del complesso Somma-Vesuvio e conserva numerose testimonianze dell’attività vulcanica e dell’evoluzione geomorfologica dell’area. La scomparsa dell’arco modifica uno degli elementi paesaggistici divenuti familiari a chi percorre i sentieri del Parco.

Notizia originariamente diffusa da Adnkronos sulla base della segnalazione e delle immagini pubblicate da Vincenzo Marasco.