
Allerta meteo a Napoli e gelo al Maradona. Il Napoli esce dalla coppa Italia più per demeriti propri che per quelli di una poco più che modesta Cremonese. Il primo obiettivo stagionale vola così via al termine della lotteria dei rigori alla quale nessuno dei rinfreddoliti spettatori aveva mai pensato di assistere. Decisivo l’errore dal dischetto di Lobotka. Perfetti, invece, i grigiorossi che hanno realizzato tutti e cinque i rigori dagli undici metri, portando a casa una insperata qualificazione ai quarti della coppa nazionale.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per come è maturata, con il Napoli che sembrava in perfetto controllo della partita. Che era iniziata in salita con il vantaggio della Cremonese, ben messa in campo da Ballardini, abile a ripartire nei troppi spazi lasciati da un Napoli apparso slegato nei reparti e poco incisivo per via, probabilmente, dell’ampio turnover predisposto da Spalletti. Rimesse comunque a posto le cose con un micidiale uno-due nel giro di tre minuti, la colpa del Napoli è stata quella di non chiudere la partita sul 3-1, sciupando alcune occasioni soprattutto nel secondo tempo.
E come spesso accade in questi casi, puntuale è arrivato l’acuto della Cremonese che non ha mai mollato ed ha raggiunto il pareggio ad una manciata di minuti dal novantesimo.
A niente sono servite le sostituzioni effettuate da Spalletti evidentemente preoccupato della piega che stava prendendo l’incontro.
Anzi, paradossalmente, i titolarissimi inseriti, Lobotka, Zielinski, Anguissa, Politano hanno inciso davvero poco rispetto alle attese, con il Napoli addirittura in superiorità numerica nei due tempi supplementari. Il solo Osimhen, buttato nella mischia da Spalletti come mossa estrema nei supplementari, ha cercato di dare la giusta scossa ai compagni per portare a casa la vittoria.
Così non è stato. Ma non è questo il momento delle polemiche e dei drammi da isterismo collettivo.
Dispiace per la sconfitta che deve però far riflettere un po’ tutti. Spalletti in primis ed insieme a lui tutti gli azzurri. Perché, nel calcio, si vince e si raggiungono traguardi ambiziosi, solo affrontando tutti gli avversari come se fossero i più forti, senza mai sottovalutarli. Con applicazione e concentrazione massima. Con la voglia di dimostrare la propria forza sempre. Così non è stato stasera per il Napoli e questo lo hanno visto un po’ tutti.
Barra a dritta dunque e massima attenzione con l’occasione di rifarsi subito sabato in campionato. Un derby, in un Arechi infuocato, che si preannuncia di vitale importanza per il Napoli, chiamato a riprendere il suo cammino travolgente in campionato. E a dimostrare che lo scivolone in coppa di stasera è stato solo un incidente di percorso.
Raffaele Castiello



