
Non è stato un Napoli trascendentale. Ma forse non serviva nemmeno esserlo. Troppa la differenza in termini di qualità tra azzurri e granata all’Arechi. Anzi per meglio dire tra non azzurri e non granata. Questione di marketing, non di feeling, quello del tifo.
Il Napoli ha vinto ed ha centrato il primo obiettivo del miniciclo che si concluderà domenica prossima con l’Empoli, passando per la sfida con l’Union Berlino in champions. Sono arrivati, così, i primi tre punti dei nove auspicabili. Con una prestazione senza dubbio positiva e con un risultato che poteva essere ben più largo dello 0 – 2 maturato sul campo. Complici la solita poca freddezza sotto porta e la mancanza di quel pizzico di cattiveria in più nelle conclusioni a rete che pure ci sono state e numerose.
Serviva però vincere ed il Napoli l’ha fatto nel rispetto dei pronostici, contro una Salernitana in evidente difficoltà e sempre piu fanalino di coda del torneo. Con il solo Ochoa in grande spolvero che, con almeno un paio di ottimi interventi, ha evitato agli uomini di Inzaghi un passivo più pesante e mortificante.
Di contro, è bastato un Napoli attento e volitivo quanto basta, per ottenere una vittoria mai in discussione.
Un Napoli che ha trovato ancora conferma importante in Raspadori, lanciato a rete da un ottimo Lobotka in occasione del vantaggio partenopeo. Note liete per lo slovacco. Che sembra sulla strada migliore per ritornare ad essere il fulcro magico del centrocampo azzurro.
Buone le prestazioni anche dei due esterni azzurri. Con Politano che si è visto negare la gioia del gol prima dall’ottimo Ochoa e poi da un palo nella ripresa. Con Kvara autore di pericolose scorribande che hanno creato apprensione nella retroguardia salernitana. Ma anche capace di accentrarsi in alcune fasi di gioco privilegiando lo scambio palla a terra con i compagni.
Segnali di ripresa di una squadra dove si comincia ad intravedere anche l’esito positivo delle rotazioni operate da Garcia. Di Elmas, subentrato proprio al georgiano, il secondo gol che ha chiuso definitivamente l’incontro.
Note positive, infine, anche dalla difesa che poco o nulla ha concesso ai granata con Meret spettatore non pagante, o quasi. Rete inviolata, finalmente.
Insomma, una vittoria a conclusione di una gara giocata in maniera più che sufficiente, anche se c’ è ancora da fare sotto l’aspetto della continuità della prestazione nell’arco dell’inero incontro e dell’amalgama tra i reparti. E qui Garcia dovrà metterci del suo.
Ma una vittoria che fa morale alla vigilia di un impegno decisivo per il prosieguo in champions, dove serviranno altri tre punti contro i tedeschi di Berlino per mettere in cassaforte la qualificazione agli ottavi.
Senza tralasciare pero’ niente in un campionato dove la classifica comincia a delinearsi nei piani alti e dove le sorprese non mancano mai. Ed il Milan ne sa qualcosa. Uno scivolone con l’Udinese che riporta il Napoli nel gruppone in piena zona champions. Quello che conta, al momento. E per sognare poi qualcosa arriverà.
Raffaele Castiello



