Miracolo a Milano, poi è CantaNapoli!

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E va, e va, la capolista se ne va! CantaNapoli, dopo il  miracolo a Milano targato Roma. La vittoria contro il Toro lancia il Napoli verso il traguardo. Quello impronunciabile, per scaramanzia, eppure meravigliosamente a portata di mano.

Doppio Scott e delirio Napoli. Uno scozzese che, comunque andrà a finire, è destinato ad entrare nei cuori dei tifosi napoletani. Per l’efficace semplicità delle sue giocate. Per la fisicità che mette in campo in ogni momento. Per la fredda determinazione sotto rete. Con la doppietta contro il Torino sono 11 le reti dello scozzese. Un vero attaccante aggiunto per Conte. Una vera sorpresa per tutti gli addetti al lavoro. Un’altra magnifica scoperta dello scouting azzurro, benedetta dal tecnico leccese.

Il Napoli dunque scappa via nella corsa scudetto. Staccando un’ Inter in piena crisi di risultati. E lo fa con il piglio sicuro di chi sa che non può fallire la ghiotta occasione. Chiudendo la pratica Toro gia’ nel primo tempo. Colpendo, scientificamente, con la sua catena di destra. Politano, Anguissa e Di Lorenzo a ricamare e McScott a rifinire da far suo.

Assoluto controllo della partita da parte del Napoli giànella prima frazione di gioco. E secondo tempo da grande squadra. A dettare ed abbassare i ritmi all’occorrenza con la sapiente regia di Lobotka. Con la squadra attenta a non concedere nulla. Confermando la graniticita’ dell’attuale fase difensiva. Terzo clean sheet consecutivo. Il sedicesimo stagionale. Per una retroguardia da record, che nemmeno gli infortuni hanno reso perforabile.

Già, gli infortuni. Unica nota dolente di quest’ultimo e decisivo scorcio di campionato. Con Conte costretto a fare l’equilibrista per mettere in campo ogni domenica la formazione migliore. Pescando, con non poche difficoltà, da una rosa discutibile.

Ed è proprio per questo che il percorso del Napoli ha dell’incredibile. Con meriti indiscutibili del tecnico leccese. Caparbio e deciso a giocarsi le sue carte fino in fondo. Ad andare in guerra con il gruppo che la società gli ha consegnato dopo l’ultimo mercato di gennaio. Rimandando la resa dei conti alla fine. Anche perché adesso è tempo di tenere la testa bassa e pedalare. Tutti insieme. Spalla a spalla come soleva parafrasare il buon Rafa Benitez.

Con l’obiettivo ormai nel mirino. Ancora quattro partite ed altrettante battaglie. Perché nessuno regalerà niente. Chiedere all’Inter per conferma. Con la certezza che Conte saprà tenere alta la concentrazione. Perché lui sa come si fa, al di la di ogni tabella e proiezione matematica.

La ricetta è semplice, con il Napoli artefice del proprio destino. E Conte chiederà ai suoi quello che serve: quattro vittorie per la gloria. L’apoteosi sportiva. Poi, potrebbero bastarne anche meno vista l’apparente caduta libera dell’Inter. Così sia!

Nel frattempo, la classica sorride. E la Napoli del tifo è in fermento. Con controllata euforia. E va bene così, perché ci sarà da soffrire con un finale di campionato al cardiopalma. A cominciare da Lecce. Ma il Napoli sembra ormai lanciatissimo nella volata verso il tricolore. Se po ffa’! Sadd’a fa’!

Raffaele Castiello